Mérieux NutriSciences - Integratori alimentari a base di probiotici
9 Giugno 2020
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Integratori alimentari a base di probiotici: come dimostrare sicurezza ed efficacia?

Il mercato italiano dei probiotici è il più importante in Europa e il 74% di questi prodotti sono integratori alimentari. Spesso vengono consigliati dal medico per ripristinare la flora batterica intestinale a seguito di una terapia a base di antibiotici.

Cosa sono i probiotici?

I probiotici sono microrganismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite (definizione FAO/OMS - Guidelines for the Evaluation of Probiotics in Food).

Tra i benefici evidenziati vi sono:
- rafforzamento del sistema immunitario
- supporto al processo digestivo, scindendo alcuni alimenti difficili da digerire
- produzione di sostanze ad azione antimicrobica

EFFICACIA PROBIOTICA

Per essere realmente efficaci, i microrganismi devono essere vivi al momento del consumo e presenti in numero pari ad almeno un miliardo per grammo, passare indenni attraverso i processi digestivi e raggiungere l’intestino per esercitare effetti positivi sulla flora batterica (o microbiota) intestinale (fonte ISS – Integratori alimentari a base di probiotici, Linee guida italiane):

COME DIMOSTRARE GLI EFFETTI BENEFICI DEI PROBIOTICI

Gli effetti benefici derivati dall’introduzione di probiotici in integratori e prodotti alimentari sono ampiamenti promossi e consigliati dai professionisti della salute. Diversi studi riportano come tali probiotici svolgano un ruolo importante nelle funzioni immunologiche, digestive e respiratorie. Alcuni lavori, inoltre, affermano che potrebbero avere un effetto positivo nella cura di malattie infettive.

Tuttavia è necessario dimostrare che tali microrganismi abbiano determinate caratteristiche e attività, sia nel prodotto che una volta assunti dal consumatore. Ad esempio, devono essere attivi e vitali, resistere al processo digestivo (bassi valori di pH, succo gastrico, bile e succo pancreatico), e persistere temporaneamente nell’intestino.

Caratterizzazione dei microrganismi
Identificazione a livello di specie

Conta batterica probiotica su materie prime e prodotti finiti per controllo qualità, ricerca e sviluppo, e protocolli di stabilità.
Sulla base di evidenze scientifiche, la quantità minima di microrganismo probiotico, sufficiente per ottenere la temporanea colonizzazione dell’intestino è di almeno 109 cellule vive/ceppo/giorno. La quantità di cellule vive presenti nell’integratore deve essere riportata in etichetta per ogni ceppo e garantita, alle modalità di conservazione suggerite, fino al termine della shelf-life.

Studi di resistenza al processo digestivo
Valutazione della frazione di probiotico resistente alla digestione mediante modello in vitro di processo digestivo umano. Tale valutazione permette di definire se i probiotici presenti nella formulazione arrivano attivi e vitali a livello intestinale in quantità tale da giustificare gli eventuali effetti benefici osservati in studi di efficacia.
E’ inoltre possibile valutare l’effetto di probiotici sull’assorbimento di nutrienti presenti nella formulazione, grazie ad un modello in vitro di epitelio intestinale, caratterizzato da un’ottima correlazioni in vivo and in vitro.

Attività anti-infiammatoria mediante valutazione dell’attività delle molecole infiammatorie applicando modelli in vitro.
I probiotici sono in grado di modulare la risposta infiammatoria interagendo principalmente con cellule epiteliali, dendritiche e i follicoli linfoidi a livello dell’intestino, nonché sembra agiscano anche a livello sistemico:
- produzione di citochine
- rilascio di interleuchine

Adesione alla mucosa intestinale, ossia la capacità dei probiotici di aderire all'epitelio intestinale, presenta numerosi vantaggi:
- estensione del tempo in cui il probiotico risiede nell'intestino
- contatto con il sistema immunitario
- concorrenza per l'adesione con batteri patogeni

Inibizione dei patogeni, grazie alla produzione di molecole con funzione inibitoria per batteri patogeni.

Produzione di molecole attive ad azione antimicrobica, quali nutrienti e cofattori.

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