Oltre 230 “Allerte Listeria” dal 2026: Conosci il Challenge Test?
Da gennaio 2026, secondo i dati forniti da Safety HUD a livello mondiale, sono state registrate oltre 230 allerte relative alla presenza di Listeria monocytogenes nei prodotti alimentari.
Le allerte riguardano principalmente carne, pesce, pollame, latte e loro derivati, oltre ai piatti pronti, con l’Italia tra i principali Paesi di origine delle segnalazioni note.
Listeria monocytogenes – Identikit
Listeria monocytogenes è un batterio patogeno di grande rilevanza nel settore alimentare, responsabile della Listeriosi, una malattia potenzialmente grave soprattutto per soggetti vulnerabili come anziani, donne in gravidanza e persone immunocompromesse.
La sua pericolosità è legata non solo alla capacità di contaminare gli alimenti, ma anche alle sue straordinarie strategie di adattamento e sopravvivenza.
Uno degli aspetti più critici è la capacità di crescita a basse temperature: può moltiplicarsi anche a +2/+4 °C, rendendo la sola refrigerazione insufficiente per la sicurezza alimentare.
Il batterio è inoltre resistente: tollera alte concentrazioni di sale e bassa attività dell’acqua (aw), riuscendo a sopravvivere — e talvolta proliferare — in molti alimenti pronti al consumo (RTE).
Un ulteriore rischio è la formazione di biofilm, che gli consente di aderire a superfici e impianti, aumentando la resistenza a detergenti e disinfettanti e favorendo la contaminazione crociata.
Essendo ubiquitario in suolo, acqua e vegetazione, il batterio ha una diffusione ambientale capillare che facilita la contaminazione dell’ intera filiera.
Challenge Test
Il Challenge Test è un metodo sperimentale utilizzato per valutare il comportamento dei microrganismi negli alimenti, nelle condizioni reali di conservazione e consumo. Questo test consente di determinare se e come batteri patogeni (Listeria monocytogenes, Salmonella…), così come microrganismi responsabili del deterioramento, possano crescere, sopravvivere o diminuire durante la Shelf life del prodotto.
Durante il test, l’alimento viene inoculato in modo controllato con ceppi selezionati di microrganismi e conservato secondo le condizioni previste per il consumo (temperatura, umidità, confezionamento…). Analisi microbiologiche periodiche permettono di monitorare l’evoluzione della carica microbica e di ottenere dati utili sul rischio associato.
Alcuni obiettivi:
- Valutazione del rischio microbiologico: Permette di determinare se un alimento può favorire la crescita di microrganismi patogeni o deterioranti fornendo un quadro realistico del rischio sanitario.
- Ottimizzazione della Shelf life e delle condizioni di conservazione: Consente di definire in modo scientifico la durata sicura del prodotto e le condizioni ottimali di stoccaggio, tenendo conto di fattori come pH, attività dell’acqua (aw), salinità e barriere tecnologiche.
- Verifica dei processi produttivi e dell’igiene ambientale: Un risultato positivo segnala possibili criticità, consentendo di intervenire per ridurre contaminazioni crociate e prevenire la formazione di biofilm.
- Supporto alla conformità normativa: Fornisce dati sperimentali richiesti da normative come il Regolamento (CE) n. 2073/2005, dimostrando che il prodotto è sicuro durante tutta la vita commerciale.
Autore: Cinzia Pellicorio
Il supporto di MxNS Italia
Mérieux NutriSciences propone un approccio integrato per garantire la sicurezza microbiologica dei prodotti alimentari e supportare le aziende lungo l’intera filiera. Tra le nostre soluzioni si annoverano:
- Analisi microbiologiche avanzate per la rilevazione e quantificazione di Listeria e altri microrganismi patogeni, assicurando dati affidabili.
- Rilevamento rapido di Listeria attraverso GENE UP® per l’individuazione precoce di contaminazioni, riducendo i tempi di risposta e ottimizzando la gestione dei rischi.
- Challenge test e studi di Shelf-life per valutare la crescita microbica nei prodotti, supportando l’ottimizzazione dei processi produttivi e la conformità alle normative.
- Monitoraggio di allerte, normative e limiti di legge per un controllo efficace della supply chain, prevenire criticità e garantire l’adeguamento tempestivo ai requisiti regolatori.
- Consulenza tecnico-regolatoria e training per sviluppare competenze interne, favorire decisioni basate su evidenze e implementare sistemi di sicurezza alimentare robusti.

