Inchiostri per packaging alimentare: attenzione alle linee guida in costante aggiornamento

Quando un packaging è stampato – e questo succede nella maggior parte dei casi, proprio per la funzione di comunicazione e informazione che esso riveste – è necessario tenere conto che l’inchiostro è fatto di sostanze per le quali va eseguita una valutazione della migrazione, in quanto potrebbero costituire un rischio per gli alimenti contenuti nell’imballaggio.

Non a caso, anche gli inchiostri da stampa rientrano nell’elenco dei materiali normati dal Regolamento Quadro 1935/2004 e dal Regolamento 2023/2006 per le Buone Pratiche di Fabbricazione, dove si specifica che i materiali stampati devono essere movimentati e conservati in modo da prevenire i trasferimenti al prodotto che contengono, e le superfici stampate non devono entrare direttamente in contatto con gli alimenti.

Inchiostri per packaging alimentare: il quadro normativo europeo

Per chi utilizza inchiostri nella produzione del packaging, esistono alcune leggi e linee guida di riferimento, quasi tutte aggiornate negli ultimi mesi.

  • Ordinanza Svizzera del DFI: contiene una lista positiva di sostanze che possono essere utilizzate per la produzione di materiali a contatto con gli alimenti, tra cui monomeri, coloranti e pigmenti, solventi, additivi e fotoiniziatori. La lista è stata aggiornata al 1 gennaio 2026! Contiene inoltre un focus specifico sul Bisfenolo A.
  • Ordinanza Tedesca del 2021, nel 2026 si conclude il periodo transitorio per consentire l’eliminazione graduale delle scorte esistenti di inchiostri e articoli stampati. Contiene anch’essa una lista positiva delle sostanze ammesse, ulteriormente aggiornata a dicembre 2025.
  • Ordinanza Francese del 2022, vieta l’uso di oli minerali MOSH e MOAH negli inchiostri per imballaggi e materiali stampati destinati al pubblico, con limiti di concentrazione sempre più severi fino al bando quasi totale per tutelare la salute e il riciclo dei materiali.
  • Linee guida EuPIA: l’associazione europea dei produttori di inchiostri da stampa ha negli anni realizzato diversi linee di indirizzo a supporto della conformità degli inchiostri alle leggi europee.

Tra queste:

  • Le linee guida per gli inchiostri da stampa applicati nei materiali a contatto con gli alimenti (aprile 2020, emendate nel 2023)
  • La policy per l’esclusione di inchiostri da stampa e prodotti correlati (aprile 2025)
  • Le Good Manufacturing Practice (GMP) per gli inchiostri nei materiali a contatto con gli alimenti (5° revisione nel 2025)
  • La lista di idoneità dei fotoiniziatori e fotosinergizzanti nei materiali a contatto con gli alimenti (gennaio 2026)

Le line guida EuPia sono un riferimento autorevole, alle quali tutta l’industria del packaging e dei materiali a contatto alimentare guarda. Nella missione dell’associazione c’è il supporto all’industria moderna della stampa insieme alla tutela i consumatori, tanto che i documenti di riferimento e le pratiche sono aggiornate costantemente per mantenere alta la sicurezza e la conformità normativa.

Focus sui fotoiniziatori

I fotoiniziatori sono sostanze presenti negli inchiostri che, attivate dalla luce, avviano la reazione di polimerizzazione permettendo l’indurimento rapido e stabile dell’inchiostro.

Le ultime recentissime linee guida EuPIA contengono una tabella con i limiti di migrazione specifica proposti dall’associazione per una lista di composti. Per quelli non listati, valgono le indicazioni:

  • Per fotoiniziatori con un adeguato set di dati tossicologici che dimostri l’assenza di proprietà CMR (cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione) la migrazione deve essere inferiore a 10 ppb: ciò deve essere dimostrato mediante prove di migrazione ripetute;
  • Ammessi fotoiniziatori senza potenziale di migrazione grazie a un peso molecolare superiore a 1000 Dalton.
  • Ammessi fotoiniziatori se presente una barriera comprovata alla migrazione (ad esempio stampa su parte esterna di vetro o metallo).

Quali le regole per il packaging stampato?

Al momento non sono in vigore disposizioni specifiche armonizzate per inchiostri da stampa a livello comunitario, tuttavia, rientrando nel Regolamenti (CE) n 1935/2004 e 2023/2006, sono soggetti all’emissione della Dichiarazione di Conformità e vanno prodotti in GMP.

E’ attualmente in lavorazione una nuova legislazione armonizzata a livello UE, ma nel frattempo si consiglia di chiedere una Dichiarazione di Conformità ai produttori ai sensi delle Ordinanze Francese, Svizzera e Tedesca e delle Linee Guida EuPIA, che rimangono attualmente il principale riferimento condiviso.

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Autrice: Francesca Faraon

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