Analisi NIAS: l’incognita che mette alla prova la sicurezza del packaging alimentare
La normativa europea sui materiali a contatto con gli alimenti (MOCA) è oggetto di revisione da diversi anni, a seguito delle criticità emerse da una valutazione fatta dalla Commissione Europea nel 2022.
Tale valutazione ha evidenziato come il quadro normativo attuale sia solo parzialmente efficace, focalizzando tra l’altro la gestione delle sostanze non intenzionalmente aggiunte (NIAS), che restano ancora insufficientemente considerate e regolamentate. Questo, in estrema sintesi, quanto emerge in un documento di sintesi uscito in Febbraio: “Food contact materials in the EU: State of play”
Rispetto alle sostanze intenzionalmente aggiunte (IAS) – come ad esempio monomeri/additivi per le materie plastiche – al momento non esiste un approccio analitico armonizzato a livello Europeo per la gestione del rischio dei NIAS, e ciò limita la capacità della normativa di garantire un elevato livello di protezione della salute umana.
Proprio per colmare queste lacune, la Commissione europea sta lavorando da anni alla revisione del quadro legislativo, con l’obiettivo di rafforzare l’armonizzazione, migliorare il controllo dei NIAS e adeguare la normativa alle evidenze scientifiche più recenti.
Cosa sono i NIAS?
Le sostanze non intenzionalmente aggiunte sono composti chimici che possono essere presenti nei materiali ma non sono stati volutamente utilizzati per uno scopo tecnico. Queste sostanze, come impurità, prodotti di degradazione e sottoprodotti di reazione, possono costituire una parte significativa delle sostanze che migrano dalle plastiche.

Come sono regolamentati oggi i NIAS?
Il termine NIAS è stato introdotto per i materiali plastici a contatto con gli alimenti in Europa dal Regolamento (CE) n. 10/2011, tuttavia, i NIAS non sono limitati alle plastiche, ma si riscontrano anche in tutti gli altri materiali. La valutazione delle NIAS è richiesta dall’Articolo 3 (“elevato livello di purezza”) e dall’Allegato IV (Dichiarazione di Conformità), in quanto sostanze non intenzionalmente aggiunte devono essere identificate e valutate in termini di rischio, ove pertinente, per garantire la conformità e fornire informazioni adeguate nella Dichiarazione.
I NIAS, per definizione, sono inevitabili e non possono essere definite “a priori”; in ogni caso, la sicurezza del prodotto finale deve essere garantita come richiesto dal Regolamento (CE) n. 1935/2004.
L’approccio di Mérieux NutriSciences
Per affrontare la sfida dei NIAS è fondamentale adottare un approccio strutturato e scientificamente solido. In Mérieux NutriSciences lavoriamo con un database proprietario in continuo aggiornamento, che include oltre 2000 molecole validate attraverso standard analitici. L’identificazione si basa su una valutazione combinata di parametri chiave, come il tempo di ritenzione, lo spettro di massa e i pattern di frammentazione. A questo si affianca una classificazione del livello di confidenza delle sostanze identificate che consente una lettura più trasparente e robusta dei dati.
Questo approccio consente di ridurre significativamente il numero di sostanze “unknown”, migliorare l’accuratezza della quantificazione e garantire una maggiore solidità documentale, elemento sempre più cruciale in caso di audit o controlli.
Con oltre 1000 screening NIAS all’anno e più di 10 anni di esperienza in questo specifico ambito, Mérieux NutriSciences supporta le aziende del settore packaging con un analitico e tossicologico avanzato e strutturato.
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