Glifosato in Europa: EFSA e ECHA aggiornano le tempistiche per le valutazioni

aggiornamento normativo glicosolfato

Il glifosato è una sostanza attiva utilizzata in prodotti fitosanitari per prevenire la crescita di piante indesiderate o per ucciderle, si può affermare che sia l’erbicida più utilizzato al mondo. La sua applicazione non è relativa solo alle aree agricole, ma anche ad aree non coltivate ma di uso pubblico come parchi, aree urbane, ecc.  

L’utilizzo così diffuso di tale sostanza attiva ha portato allo sviluppo di colture OGM ad esso resistenti, quali soia e mais. Ciò permette di utilizzarlo non soltanto in pre-semina ma anche dopo.

Glifosato, sostanza attiva molto discussa

La tossicità e la pericolosità del glifosato sono state molto discusse negli ultimi anni.
Nel 2017 L’Unione europea aveva approvato l’utilizzo di glifosato come sostanza attiva nei prodotti fitosanitari. E l’autorizzazione di mercato quinquennale sarebbe scaduta il 15 dicembre 2022, tale autorizzazione è stata prorogata.

Nel maggio 2019, la Commissione europea aveva nominato un gruppo di Stati membri (Francia, Ungheria, Paesi Bassi e Svezia) come relatori per la successiva valutazione del glifosato, denominato Assessment Group on Glyphosate (AGG).

La bozza della relazione di rinnovo presentata dall’AGG affermava che il glifosato non potesse essere considerato un interferente endocrino e includeva una richiesta di fissare un LMR (Limite Massimo Residuo) per stabilire un uso sicuro della sostanza nel miele. Questa bozza si affidava chiaramente agli agricoltori per un uso sicuro della sostanza sulla base di buone pratiche agricole. Ignorando le prove scientifiche consolidate che hanno portato a considerare il glifosato una minaccia per le api e per il sistema della biodiversità.

EFSA e ECHA

Le consultazioni condotte dall’EFSA e dall’ECHA sulle bozze di valutazione del glifosato hanno raccolto un numero di commenti senza precedenti, a conferma dell’elevato interesse per questa sostanza. Un tale livello di partecipazione pubblica sottolinea l’importanza della trasparenza nella valutazione delle sostanze attive nell’UE.

I contributi ricevuti dalle consultazioni e le risposte che l’EFSA ha ricevuto dal Group on the Renewal of Glyphosate hanno aggiunto una quantità significativa di informazioni a un dossier che già conteneva molti più dati scientifici di quelli solitamente disponibili per questo tipo di valutazioni.

Sono stati inoltre pubblicati nuovi articoli potenzialmente rilevanti per la classificazione del glifosato, relativi a pericoli quali: sensibilizzazione respiratoria, tossicità specifica per organi bersaglio – esposizione singola (irritazione respiratoria). Ma anche mutagenicità delle cellule germinali, cancerogenicità, tossicità riproduttiva e pericolosità per l’ambiente acquatico.

Queste informazioni aggiuntive saranno prese in considerazione dal Assessment Group on Glyphosate (AGG), che sta aggiornando la bozza iniziale del rapporto di valutazione per il rinnovo (dRAR).

EFSA e ECHA hanno rivisto la timeline

In questo contesto, l’EFSA e l’ECHA hanno rivisto la tempistica delle restanti fasi del processo di rivalutazione.

Il Comitato per la valutazione del rischio (RAC) dell’ECHA proprio in questi giorni ha discusso la classificazione del pericolo del glifosato. Prendendo in considerazione la cancerogenicità, la genotossicità, la tossicità riproduttiva e dello sviluppo, nonché la classificazione ambientale.

Il documento sarà pubblicato a luglio o agosto 2022 e l’EFSA lo prenderà in esame per la revisione del dRAR, di cui le conclusioni sono previste per luglio 2023.

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