Cadmio e Piombo, UE aggiorna i livelli massimi nei prodotti alimentari

piombo e cadmio

Il 9 e 10 agosto 2021, con i Regolamenti (UE) 2021/1317 e 2021/1323 la Commissione Europea ha modificato il Regolamento (CE) 1881/2006 per quanto riguarda i tenori massimi di cadmio e piombo, rispettivamente, in alcuni prodotti alimentari.

I metalli pesanti sono composti che si possono trovare nell’ambiente e derivano sia da fonti naturali che industriali. Cadmio e piombo sono inclusi tra questi contaminanti e si presentano negli alimenti come residui. La contaminazione della materia prima o prodotto finito alimentare può avvenire lungo tutta la filiera agroalimentare, durante le fasi di produzione, processo, confezionamento, trasporto e stoccaggio.

Alla luce dei dati più recenti raccolti a seguito della messa in atto di misure di mitigazione è emersa la necessità di ridurre l’esposizione e la presenza di cadmio e piombo in molti prodotti alimentari. Pertanto, è opportuno abbassare gli attuali tenori massimi o fissare tenori massimi per i prodotti alimentari non sottoposti a limiti.
Questi regolamenti entreranno in vigore dal 30 e 31 agosto 2021, rispettivamente.

Quali sono i più importanti cambiamenti in merito ai residui di piombo negli alimenti?

I più importanti cambiamenti in merito ai residui di piombo negli alimenti sono.
Per le seguenti categorie di prodotti alimentari i livelli massimi sono stati abbassati:

  • Formule per lattanti, formule di proseguimento commercializzati in polvere
  • Alimenti base cereale e altri alimenti per lattanti e bambini
  • Alimenti a fini medici speciali per lattanti e bambini in polvere
  • Bevande per lattanti e bambini liquide, compresi succhi di frutta, o da ricostituire
  • Frattaglie di bovini e ovini, suini e di pollame, con diversi limiti in base alla specie di origine
  • Diversi prodotti vitivinicoli

È stato stabilito il limite massimo di piombo per:

  • Formule per bambini
  • Ortaggi a radice e tubero (esclusi salsefrica, zenzero fresco e curcuma fresca), ortaggi a bulbo, cavoli a infiorescenza, cavoli a testa, cavoli rapa, legumi e ortaggi a stelo
  • Funghi selvatici, curcuma fresca, zenzero fresco
  • Vini liquorosi
  • Spezie
  • Sale

Quali sono i più importanti cambiamenti in merito ai residui di cadmio negli alimenti?

I più importanti cambiamenti in merito ai residui di cadmio negli alimenti sono.
Nuovi livelli massimi per le seguenti categorie alimentari:

  • Diverse tipologie di frutta da alberi e frutta secca, ortaggi a radice e tuberi, ortaggi a bulbi, ortaggi a frutto, cavoli, ortaggi a foglia e erbe aromatiche, leguminose, ortaggi a stelo, funghi
  • Legumi secchi e proteine derivate dai legumi secchi
  • Semi oleosi vari
  • Cereali vari
  • Alimenti a fini medici speciali per lattanti e bambini in polvere
  • Formule per lattanti e bambini
  • Bevande destinate ai lattanti e ai bambini nella prima infanzia etichettate e vendute come tali
  • Sale

Cadmio e piombo: cosa è rimasto invariato?

Per i seguenti prodotti alimentari i limiti massimi di piombo e cadmio consentiti rimangono invariati:

  • Prodotti specifici a base di cacao e cioccolato
  • Prodotti di origine animale: carne e pesce
  • Alimenti per lattanti e di proseguimento (solo i termini “formulati in polvere per lattanti” e “alimenti liquidi per lattanti” sono sostituiti rispettivamente da “commercializzati come polvere” e “commercializzati come liquidi”)
  • Alimenti a base di cereali e altri alimenti destinati ai lattanti e ai bambini
  • Integratori alimentari esclusi gli integratori alimentari di cui al punto seguente
  • Integratori alimentari composti esclusivamente o principalmente da alghe marine essiccate, prodotti derivati ​​da alghe o molluschi bivalvi essiccati

I prodotti alimentari sopra elencati messi sul mercato prima delle date del 30 e 31 agosto 2021 potranno rimanere a scaffale fino al 28 febbraio 2022.
Per maggiori dettagli relativi all’aggiornamento regolatorio consulta Regolamento (UE) 2021/1317 e Regolamento (UE) 2021/1323.

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