Metalli e metalloidi, spesso indicati come metalli pesanti, sono composti che si trovano nell’ambiente (aria, acqua, suolo) sia per natura che da fonti industriali o agricole.
I metalli pesanti sono:
- Arsenico (organico e inorganico)
- Cadmio
- Piombo
- Mercurio (incluso il mercurio inorganico)
- Stagno inorganico
- Cromo
- Uranio
Metalli pesanti: fonti di esposizione e valutazione del rischio
Le fonti di esposizione per l’uomo possono essere diverse: l’aria, l’acqua, ma la più significativa è sicuramente il cibo.
Il contenuto di metalli pesanti negli alimenti è influenzato da molti fattori che vanno dalle condizioni ambientali durante la crescita, al trattamento post-raccolta, la lavorazione, la preparazione e le tecniche di cottura.
Inoltre, i metalli utilizzati nelle attrezzature per la lavorazione degli alimenti o nei materiali di imballaggio possono contribuire alla contaminazione degli alimenti.
Essendo, però, molto presenti nel suolo e nelle acque gli alimenti di origine vegetale sono quelli che possono essere caratterizzati da un maggiore accumulo di metalli pesanti, quali:
- Frutta e verdura
- Cereali
- Caffè
- Cacao
- Acqua a consumo umano
Anche pesce e prodotti trasformati di origine vegetale possono rappresentare una possibile fonte di esposizione per i consumatori.
I metalli pesanti sono oggetto di osservazione da parte di Autorità internazionali a tutela della salute umana e della sicurezza alimentare, in quanto privi di funzioni fisiologiche e anzi considerati tossici a lungo termine.
L’OMS ha infatti dichiarato che tra i 10 fattori ambientali che determinano maggiori pericoli per la salute umana oltre all’inquinamento dell’aria, pesticidi e diossine, ci sono anche i metalli pesanti (arsenico, cadmio, piombo, mercurio).
A livello europeo, L’EFSA ha il compito di effettuare valutazioni del rischio su diversi metalli tra cui l’arsenico, il cadmio e il piombo, attività svolte dal gruppo di esperti di contaminanti chimici alimentari.
Numerose opinioni scientifiche, report e studi sono infatti stati pubblicati dall’EFSA e dall’ECHA (European Chemicals Agency) al fine di valutare e definire:
- La tossicità dei metalli pesanti
- L’esposizione ai metalli pesanti
Dalle analisi condotte entrambe le autorità raccomandano la minimizzazione dell’esposizione.
Quadro regolatorio
Nell’Unione Europea la presenza di metalli pesanti negli alimenti è disciplinata dal Regolamento (CE) 1881/2006 relativo ai limiti massimi di alcuni contaminanti negli alimenti. In particolare il regolamento fa riferimento a: arsenico, cadmio, piombo, mercurio e stagno inorganico.
Trattandosi di un serio pericolo per la salute dei consumatori, la Commissione Europea ha recentemente rivisto tale Regolamento per quanto riguarda i limiti di cadmio e piombo in alcuni alimenti (Unione Europea: aggiornati i livelli massimi di cadmio e piombo in alcuni prodotti alimentari).
Il servizio analitico di Mérieux NutriSciences
Mérieux NutriSciences fornisce un servizio analitico dedicato per la determinazione di metalli pesanti nelle matrici alimentari, incluso il baby food, mangimi e pet food al fine di supportare le aziende di produzione e di trasformazione nel rispetto dei requisiti di sicurezza definiti dal Regolamento (CE) 1881/2006.
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- ICP-MS per garantire elevata sensibilità anche in matrici più complesse e baby food
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I limiti massimi di metalli pesanti negli alimenti sono in continuo monitoraggio e le normative di riferimento subiscono spesso cambiamenti, per questo gli esperti del nostro team lavorano costantemente al miglioramento delle tecniche analitiche e dei metodi.
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