Icon

Particelle estranee

Le particelle estranee (o particolato) sono generalmente definite come sostanze mobili, di origine casuale, estranee (diverse dalle bolle di gas) – che non possono sempre essere quantificate. La presenza di Particelle Estranee (FP) nei prodotti farmaceutici sterili e nei prodotti API può influenzarne l’efficacia e la sicurezza. Le FP possono avere origine sia organica che inorganica, come parti di attrezzature corrose o danneggiate, cross-contaminazione durante il processo o da fonti biologiche.

Il Lab

Le particelle estranee (o particolato) sono generalmente definite come sostanze mobili, di origine casuale, estranee (diverse dalle bolle di gas) – che non possono sempre essere quantificate. La presenza di Particelle Estranee (FP) nei prodotti farmaceutici sterili e nei prodotti API può influenzarne l’efficacia e la sicurezza. Le FP possono avere origine sia organica che inorganica, come parti di attrezzature corrose o danneggiate, cross-contaminazione durante il processo o da fonti biologiche.

L’esperienza

  • Eccellente esperienza nell’identificazione delle particelle estranee per le aziende farmaceutiche: più di 12 anni di servizio specializzato.
  • Pionieri nell’identificazione e caratterizzazione di microplastiche e nanomateriali: oltre 10 anni di test accreditati.

L’approccio

  • Isolamento in camere bianche: le particelle estranee sono isolate in ambienti di camera bianca quando necessario.
  • Tecniche analitiche non distruttive: utilizzo di tecniche complementari per la caratterizzazione chimica e morfologica.
  • Report completi: fornitura di report dettagliati ed esaustivi per tutte le analisi.

Il team

  • Specialisti dedicati: team di esperti focalizzato sull’identificazione di particelle e corpi estranei.
  • Strutture all’avanguardia: laboratorio specializzato per l’identificazione e la caratterizzazione di microplastiche e nanomateriali (ECSIN LAB, parte del gruppo MxNS).

Il servizio

Identificazione di particelle estranee su:

  • Intermedi
  • Ingredienti attivi
  • Eccipienti
  • Additivi
  • Prodotti finiti

Una serie di indagini eseguite da alcune autorità regolatorie in merito alla presenza di particelle visibili e subvisibili in prodotti farmaceutici ha suscitato notevoli preoccupazioni. I fabbricanti di prodotti farmaceutici devono dimostrare di aver effettuato tutte le opportune indagini al fine di determinare l’identità e l’origine di qualsiasi contaminazione possa verificarsi.

La presenza di una contaminazione particellare, o particelle estranee, in prodotti farmaceutici sterili e/o dispositivi medici può influire sia sulla loro sicurezza sia sull’efficacia. Le particelle estranee possono provenire da fonti organiche o inorganiche, come ad esempio componenti di apparecchiature corrose o danneggiate, cross-contamination durante il processo di produzione, microplastiche o da fonti biologiche.

Una buona strategia per ridurre al minimo la probabilità di contaminazione è l’implementazione di controlli qualità dedicati al rilevamento delle particelle.

Mérieux NutriSciences ha sviluppato diverse strategie e approcci complementari per l’identificazione di particelle estranee visibili e subvisibili, grazie a sofisticate strumentazioni combinate con un pool di esperti in diversi settori.

La nostra expertise nell’identificazione di particelle estranee in prodotti farmaceutici

Il laboratorio chimico stabilisce, conduce e autentica una procedura distinta per ciascun campione seguendo le direttive per le impurezze elementari.

Inoltre, viene eseguita un’analisi di tre lotti separati per soddisfare i mandati di valutazione del rischio previsti dalla ICH Q3D. Tale strategia facilita la fornitura di un certificato di analisi per l’emissione standard e il testing del lotto.

Identificazione visiva

  • Esame al microscopio per particelle visibili e sub-visibili. La tecnica permette una prima valutazione del campione e l’acquisizione di informazioni per decidere eventuali ulteriori analisi microbiologiche. In alcuni casi, permette l’identificazione della particella.

Caratterizzazione elementare

  • SEM/EDS. L’associazione tra SEM (Scanning Electron Microscope) e EDS (Energy Dispersive Spectrometry) permette di effettuare microanalisi su piccole particelle organiche e inorganiche. Strumentazioni all’avanguardia che consentono l’esecuzione di analisi non distruttive del campione.
  • TEM/EDS. TEM (Transmission Electron Microscope – ingrandimento massimo potenziale di 1 nanometro) e EDS (Energy Dispersive Spectrometry) consente di estendere l’indagine a nanoparticelle e relativi aggregati/agglomerati.

Caratterizzazione chimica

  • Microscopia FT-IR permette di effettuare analisi FT-IR spot su piccole particelle superiori a 0,1 mm ed è adatta sia a materiali organici che inorganici.
  • µ-FT-IR/Chemical Imaging è la tecnologia adatta a rilevare e identificare microparticelle e microplastiche di dimensioni comprese tra 10 µm e 1 mm.

Altre strumentazioni disponibili

Un’ulteriore tecnologia disponibile presso i laboratori Mérieux NutriSciences è LC-HRMS, uno strumento a supporto dell’identificazione di particelle solubili in solventi organici.

Buone pratiche per ridurre al minimo la presenza di particelle estranee

  • Controllo dei materiali impiegati negli impianti di produzione
  • Procedure di pulizia efficaci
  • Pre-trattamento delle attrezzature/apparecchiature a contatto con il prodotto
  • Ispezione delle attrezzature prima e dopo la produzione
  • Pulizia dopo eventuali riparazioni
  • Procedure scritte essenziali per la corretta esecuzione di manutenzione e pulizia
  • Condizioni ambientali ottimali durante la lavorazione aperta nelle fasi finali della produzione di prodotti farmaceutici e dispositivi medici
  • Formazione degli operatori