Pfas nell’aria: quali analisi?

Pfas nell'aria

Pfas nell’aria: quali analisi in una della matrici più complesse?

La presenza dei PFAS, spesso documentata per le acque, riguarda anche un’altra matrice complessa: l’aria. Se presenti nelle emissioni di impianti produttivi o di trattamento, i PFAS possono essere trasportati come contaminanti di ricaduta in diversi siti, anche lontani dalla zona di produzione.

Se presenti in aria ambiente possono essere fonte di esposizione diretta o indiretta per le persone.

Pfas nell’aria: che provvedimenti?

In tutti i casi il monitoraggio diventa uno strumento di studio e verifica. Per quanto riguarda le emissioni, è utilizzato in America e in Europa il metodo di analisi OTM-45. Si tratta di un metodo performance – based applicabile alla raccolta e all’analisi quantitativa di specifiche sostanze alchiliche semivolatili e particellari legate a per- e poli-fluorurati (PFAS) nelle emissioni atmosferiche di fonti stazionarie. Il metodo prevede l’allestimento di una linea articolata in più blocchi e una successiva estrazione dei contaminanti da tutte le unità utilizzate, con raccolta dei dati riguardanti le singole frazioni.                                                                     

In Mérieux NutriSciences applichiamo il metodo OTM-45 per substrati in arrivo da siti di campionamento e stiamo studiando la messa a punto del campionamento sulle emissioni. Anche la matrice aria-ambiente di lavoro è, ad oggi, tema di studio e prove attraverso metodi interni di prova, in attesa di linee guida o metodi ufficiali.