Determinazione di clorato e perclorato in alimenti e baby food

Baby Food services

I clorati sono composti chimici che possono essere utilizzati in pirotecnica combinati ad alte sostanze combustibili, spesso però risultano particolarmente instabili. In ambito alimentare la presenza di clorato può derivare dall’impiego in prodotti fitosanitari oppure da acque di processo trattate con cloro o dall’uso di agenti sanificanti contenenti cloro. Trovandosi nell’acqua, il rischio maggiore di contaminazione interessa soprattutto frutta e ortaggi, alimenti sottoposti a lavaggi di frequente.

I perclorati sono composti chimici di origine naturale o antropica e possono essere impiegati in pirotecnica o per la produzione di materiali a contatto con alimenti. Si tratta di contaminanti chimici stabili e solubili in acqua che possono quindi contaminare piante: frutta e ortaggi.

Entrambi, clorato e perclorato, rappresentano un pericolo per la salute dell’uomo, sia in caso di esposizione cronica, che può inibire l’assorbimento di iodio quindi un fattore di disturbo per il sistema endocrino, sia in caso di esposizione acuta, che potrebbe limitare la capacità del sangue di assorbire ossigeno e portare ad insufficienza renale.  Usati per la sanificazione dell’acqua oppure derivanti da fertilizzanti inorganici o dalla presenza naturale in alcune materie prime, tali composti chimici possono introdursi facilmente nella catena alimentare.

Pareri dell’EFSA e Limiti Massimi

Nel 2014 e negli anni a seguire sono stati portati avanti studi e indagini e raccolti dati di monitoraggio da parte degli Stati Membri EU al fine di indentificare l’entità del rischio di esposizione del consumatore a clorato e perclorato. Fino a che, nel 2020, a seguito dei dati di esposizione e di occorrenza raccolti non si è conclusa la necessità di introdurre dei limiti di legge, con particolare attenzione a gruppi di popolazione più vulnerabili come i neonati e i bambini nella prima infanzia.

  • Regolamento (UE) 2020/685 che modifica il Regolamento (CE) 1881/2006 per quanto riguarda i tenori massimi di perclorato in alcuni alimenti, compresi gli alimenti per l’infanzia, formula di proseguimento e alimenti a fini medici speciali
  • Regolamento (UE) 2020/749 che modifica il regolamento (CE) 396/2005 per quanto riguarda i limiti massimi di residui di clorato in o su alcuni prodotti alimentari. Nel caso specifico del clorato, i livelli massimi di residui sono stati fissati a un tenore che fosse “tanto basso quanto ragionevolmente ottenibile” in quanto non derivanti da residui di prodotti fitosanitari ma dall’impiego di soluzioni a base di cloro sanitizzanti necessarie per la tutela della salute pubblica.

Il servizio analitico di Mérieux NutriSciences

I laboratori di chimica residuale di Mérieux NutriSciences sono in grado di supportare le aziende agroalimentari nella determinazione di clorato e perclorato negli alimenti, anche in alimenti per l’infanzia, formule per il proseguimento e alimenti a fini medici speciali, attraverso HPLC/MS raggiungendo limiti di quantificazione pari a 0,005 mg/kg per clorato e 0,001 mg/kg per perclorato.

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