Contaminanti di Processo: Rischi e Allerte 2025

La formazione dei contaminanti di processo è il risultato dell’interazione tra condizioni operative, composizione degli alimenti e fattori ambientali. Durante la produzione e la conservazione, le reazioni chimiche che coinvolgono zuccheri, proteine, lipidi, additivi e altri componenti possono essere favorite, tra le tante, da calore, ossigeno, luce, umidità, tempi di stoccaggio prolungati, trattamenti tecnologici e dal contatto con i materiali di imballaggio.

Si tratta di un fenomeno complesso e dinamico, in cui ogni fase della filiera può incidere sulla comparsa di sostanze indesiderate. Per questo è fondamentale adottare una gestione integrata della qualità e della sicurezza alimentare, capace di controllare in modo sistematico l’intero processo produttivo.

Poiché alcuni di questi contaminanti possono avere effetti tossici, genotossici o cancerogeni, è essenziale comprenderne i meccanismi di formazione e mettere in atto strategie efficaci di prevenzione e mitigazione, così da ridurre i rischi per la salute e garantire alimenti sempre più sicuri.

Principali contaminanti di processo

Acrilamide

  • Si forma negli alimenti ricchi di carboidrati sottoposti a cottura ad alte temperature (Reazione di Maillard). Si trova principalmente in patatine fritte, pane tostato, biscotti, cereali per la colazione e caffè tostato.

Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA)

  • Gli IPA si generano durante la pirolisi dei grassi e il fumo prodotto dalla combustione incompleta degli alimenti. Sono presenti soprattutto nelle carni grigliate o affumicate, nel pesce affumicato, negli alimenti alla brace e negli oli esausti da frittura ripetuta.

Nitrosammine

  • Si formano quando i nitriti, utilizzati come conservanti, reagiscono con le ammine presenti nelle carni lavorate, soprattutto durante la cottura ad alte temperature. Si riscontrano in salumi come prosciutto, salsicce e bacon, nella carne in scatola e negli hot dog.

Furani

  • Derivano dalla cottura ad alte temperature di alimenti contenenti zuccheri e acidi carbossilici. Si trovano prevalentemente nel caffè, nei cibi in scatola come sughi e creme, nelle puree di frutta cotta e nelle zuppe pronte.

3-MCPD e Glicidil Esteri

  • Si formano durante la raffinazione ad alte temperature degli oli vegetali. Sono presenti soprattutto negli oli vegetali raffinati, nelle margarine e nei prodotti da forno industriali contenenti oli raffinati.

Contaminanti da Affumicatura

  • L’affumicatura produce IPA e composti volatili aromatici che si trasferiscono negli alimenti. Sono presenti nel pesce affumicato come salmone e aringa, nella carne affumicata come prosciutto e pancetta e nei formaggi affumicati.

Le allerte 2025

Nel 2025 Safety HUD ha notificato oltre 160 allerte relative alla presenza di contaminanti di processo negli alimenti (nello specifico IPA, Acrillamide, 3-MCPD e glicidil esteri). I grafici mostrano l’ incidenza e le principali matrici alimentari coinvolte.

Incidenza

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Principali matrici coinvolte

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La normativa europea e non solo, fissa limiti rigorosi alla presenza di contaminanti negli alimenti per tutelare la salute dei consumatori e prevenire richiami, sanzioni e danni reputazionali. I controlli lungo tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, non sono solo un obbligo di legge, ma una garanzia concreta di sicurezza e affidabilità per le imprese.

Autore: Cinzia Pellicorio

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