Sensory e Consumer Science: EuroSense 2026
Dall’8 all’11 settembre, esperti da tutto il mondo si sono riuniti a Oslo, in Norvegia, per EuroSense 2026, la 12a Conferenza Europea sulla Ricerca Sensoriale e sui Consumatori. Il tema centrale di quest’anno, “A Sense of Impact” (Un senso di impatto), è servito come un rigoroso invito all’azione per il settore, al fine di andare oltre le metriche accademiche e valutare come il nostro lavoro migliori concretamente il mondo.
A rappresentare Mérieux NutriSciences su questo palcoscenico internazionale c’era una delegazione dedicata di esperti proveniente dalla nostra rete globale: Monica Borgogno, Claudia Rorandelli, Dolors Santos, Claire Quinton, Sonia Da Silva e Chenming Zhang. Unendo diverse prospettive tecniche e intuizioni regionali, il nostro team transfrontaliero ha contribuito attivamente attraverso presentazioni di poster, workshop interattivi e scambi collaborativi.
Ecco una panoramica dei principali punti salienti, delle conclusioni e dei momenti vissuti dal nostro team durante l’edizione di EuroSense di quest’anno.

Workshop: ridefinire i confini della scienza sensoriale a EuroSense 2026
Definire e misurare l’impatto nella scienza sensoriale e dei consumatori
In collaborazione con lo European Sensory Network (ESN), Monica Borgogno di Mérieux NutriSciences Italia ha co-condotto un workshop di grande impatto dedicato a ripensare come viene misurato il valore nella scienza sensoriale e dei consumatori. La sessione ha sottolineato che l’impatto della ricerca deve estendersi ben oltre le tradizionali metriche accademiche, come il numero di citazioni e gli impact factor delle riviste, per offrire vantaggi tangibili e concreti che influenzino in modo significativo individui, sistemi e ambienti globali.
Il workshop ha inquadrato l’impatto della ricerca come un motore di valore multiforme attraverso otto domini principali: Accademico, Industriale, Salute e Benessere, Sociale, Economico, Ambientale, Politico e di Coinvolgimento (Engagement).
Per valutare efficacemente questi risultati, i leader del workshop hanno introdotto la triade fondamentale dell’Eccellenza Scientifica:
- Qualità Scientifica: Rigore metodologico e innovazione.
- Traduzione in Pratica: Coinvolgimento attivo degli stakeholder e implementazione nel mondo reale.
- Impatto Dimostrabile: Cambiamento quantificabile, significativo e duraturo.
Per dimostrare come questa triade operi nella pratica, il workshop ha presentato quattro casi studio del mondo reale:
- Salute e Benessere: È stato dimostrato che la combinazione dell’allenamento olfattivo clinico con piattaforme digitali multisensoriali immersive aumenta significativamente l’aderenza e migliora i benefici cognitivo-sensoriali negli anziani.
- Sostenibilità Ambientale: La ricerca sulle fragranze ha dimostrato che gli ingredienti eco-compatibili possono raggiungere la parità o la preferenza da parte dei consumatori, mantenendo elevati standard di qualità attraverso rigorose valutazioni sensoriali.
- Impatto Economico: Uno studio sul campo in una mensa ha esaminato la discrepanza tra il gradimento iniziale del prodotto e gli acquisti ripetuti, dimostrando che i soli punteggi di gradimento sensoriale non garantiscono un comportamento di acquisto ripetuto a lungo termine.
- Inclusione Sociale: Programmi come i panel sensoriali VIP (Visually Impaired Panelists) hanno illustrato come l’integrazione di persone non vedenti e ipovedenti in qualità di esperti formati favorisca l’innovazione sul posto di lavoro e offra un forte valore sociale.
Le discussioni e gli spunti raccolti da un sondaggio più ampio condotto sulla comunità hanno sottolineato un chiaro consenso nel settore: la scienza sensoriale e dei consumatori deve dare priorità alla risoluzione delle sfide del mondo reale, al miglioramento della trasparenza e al raggiungimento di risultati tangibili, piuttosto che fare affidamento esclusivamente sulle metriche di pubblicazione.
Un naso migliore, una salute migliore: migliorare l’allenamento olfattivo attraverso la scienza sensoriale e dei consumatori
La perdita dell’olfatto può ridurre drasticamente la qualità della vita, privandoci di quello che viene spesso descritto come il “sapore silenzioso” dell’esistenza. Fortunatamente, la ricerca dimostra che l’esposizione sistematica del naso a odori specifici aiuta a ricostruire le vie neurali danneggiate, agendo letteralmente come una fisioterapia per il cervello.
Negli ultimi anni, il team di ESN ha lavorato instancabilmente per tradurre questo concetto in un metodo di allenamento pratico e di grande impatto.
Per massimizzare l’impatto terapeutico, il team di ESN ha sviluppato un protocollo di allenamento innovativo che abbina l’inalazione dei profumi a contenuti audiovisivi personalizzati. Unendo una rigorosa metodologia scientifica con un approccio creativo e artistico, il prototipo è stato presentato dal vivo durante la sessione, consentendo ai partecipanti di testare l’esperienza in prima persona.

I dati dei primi studi pilota hanno prodotto risultati molto incoraggianti, mostrando un forte coinvolgimento dei partecipanti insieme a promettenti indicatori di efficacia dell’allenamento.
In un’iniziativa chiave guidata dal team dell’European Sensory Network (ESN), che ha visto il coinvolgimento attivo di Dolors Santos e Monica Borgogno di MxNS, i partecipanti al workshop hanno esplorato sviluppi pionieristici nell’allenamento multisensoriale progettato per affrontare le disfunzioni olfattive negli anziani.
Espandere il nostro senso d’impatto: Metodologie, Comunità e Società oltre il settore alimentare (Beyond Food)
La scienza sensoriale è nata originariamente negli anni ’50 all’interno della scienza dell’alimentazione. Nel corso dei decenni, il suo campo d’azione si è ampliato notevolmente, evolvendosi da strumento di base per il controllo qualità dei prodotti a motore strategico di innovazione e sviluppo sostenibile. Oggi, le metodologie sensoriali si estendono ben oltre il settore alimentare, svolgendo un ruolo vitale in settori come la cura della persona, la cura della casa, gli articoli sportivi, i trasporti e la farmaceutica.
Nonostante questa rapida espansione, la scienza sensoriale rimane fortemente ancorata ai paradigmi incentrati sul cibo. Sebbene le applicazioni non alimentari siano progredite rapidamente, lo hanno fatto senza le strutture e i confini chiari necessari per categorie di prodotti così diverse. Inoltre, trattare le applicazioni non alimentari come sessioni isolate nelle conferenze di settore ha diviso artificialmente la disciplina invece di costruire ponti significativi.
L’adozione di una prospettiva più inclusiva potrebbe accelerare l’intero settore. Il settore alimentare e quello non alimentare hanno intuizioni significative da offrirsi a vicenda. Considerando l’intero spettro delle esperienze sensoriali umane quotidiane in ogni categoria di prodotto, l’industria può sbloccare metodologie e prospettive del tutto inedite.
Per affrontare questo cambiamento, il workshop ha esplorato tre questioni centrali:
- Evoluzione Strutturale: Il dominio sensoriale “oltre il cibo” (beyond-food) dovrebbe crescere in modo organico all’interno delle strutture esistenti incentrate sul cibo, o evolversi come un campo distinto e parallelo?
- Adattamento Sistemico: Quali cambiamenti strutturali, metodologici ed educativi sono necessari per supportare la sua più ampia adozione?
- Impatto Globale: In che modo i risultati della ricerca possono contribuire direttamente alla sostenibilità, all’innovazione e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) per il 2030 riguardanti “persone, pianeta e prosperità”?
Come parte del Gruppo di Lavoro “Beyond Food” della European Sensory Science Society (E3S), Monica Borgogno ha moderato una sessione chiave in cui si dibatteva se la ricerca sensoriale non alimentare dovesse rimanere integrata nelle strutture esistenti incentrate sul cibo o forgiare il proprio percorso indipendente.
Durante il dibattito, i partecipanti hanno evidenziato diversi ostacoli critici che il settore deve attualmente affrontare:
- Lacune di Standardizzazione: Una mancanza di standard internazionali consolidati e specificamente adattati alle categorie di prodotti non alimentari.
- Logistica dei Test Contestuali: La complessità operativa nel valutare le prestazioni dei prodotti in ambienti autentici e reali, come i bagni o le lavanderie domestiche.
Ricerca avanzata nella scienza sensoriale e dei consumatori: Presentazioni di Poster e Ricerca
Durante i quattro giorni di EuroSense 2026, i contributi scientifici sono stati al centro dell’attenzione per Mérieux NutriSciences.
Il nostro team è stato orgoglioso di presentare le nostre ultime ricerche nella scienza sensoriale e dei consumatori attraverso una serie di poster esposti per tutta la durata dell’evento.
1. Comunicazione dei Dati e Complessità Multivariata

Una ricerca efficace richiede la traduzione chiara di dati complessi. Il poster “Strategie per una chiara comunicazione dei dati descrittivi relativi ad ampi set di prodotti (Affrontare la complessità multivariata)“, dettagliava le metodologie per rendere fruibili e azionabili per gli stakeholder aziendali set di dati ad alta dimensionalità.
2. Shelf Life (Vita Scaffale) Secondaria del Caffè
Il team di Mérieux NutriSciences ha presentato anche “SHELF LIFE SECONDARIA DEL CAFFÈ MACINATO: Diversi metodi sensoriali per l’identificazione del cut-off“, in collaborazione con l’Università di Firenze e Lavazza; lo studio confronta diverse tecniche sensoriali per identificare esattamente quando la qualità diminuisce dopo l’apertura del sigillo primario di un prodotto.
3. Sensibilità Ecologica nel Targeting dei Consumatori
Affrontando il passaggio verso un consumo sostenibile (green), nel lavoro intitolato “TARGETING CONSUMERS BASED ON ECOLOGICAL SENSITIVITY”, il team ha utilizzato un approccio digitale agile, impiegando un questionario U&A di 61 domande per decodificare comportamenti complessi dei consumatori in un ambiente ad alto rendimento (high-throughput).
Utilizzando il metodo random forest, lo studio ha ridotto il questionario, fornendo un metodo rapido e scalabile per identificare il livello di eco-sensibilità dei consumatori.
4. L’Esperienza di Acquisto nel Settore Beauty e le Etichette dei Cosmetici
Approfondendo l’indagine sulla sostenibilità, i delegati hanno presentato i risultati su come le etichette sulle confezioni (on-pack) influenzino le decisioni di mercato.
Il team ha utilizzato simulazioni di un supermercato virtuale per decodificare comportamenti complessi dei consumatori in un ambiente ad alto rendimento.
Simulando gli attriti dello shopping del “mondo reale”, lo studio ha fornito un metodo rapido e scalabile per identificare i criteri che influenzano le scelte in 10 categorie di cosmetici. Utilizzando l’analisi multivariata PCA e HCPC, lo studio ha identificato tre distinti archetipi di consumatori:
- Scelte Premium (44%): Guidati dalla fiducia nel brand e dall’efficacia; questi acquirenti “maturi” privilegiano la qualità rispetto al prezzo.
- Orientati al Prezzo (35%): Guidati dal costo; questo gruppo mostra un interesse molto basso per la naturalità o per le etichette biologiche.
- Ricercatori di Naturalezza e Salute (Natural & Health Seekers): Un segmento fortemente influenzato dalle eco-etichette (biologico, vegano) e dalla fiducia nei brand da farmacia, dando priorità al circolo virtuoso della qualità sia per se stessi che per il pianeta.

5. Test implicito applicato ai cosmetici
Un contributo altamente innovativo per il settore cosmetico è stato illustrato nella presentazione “Un tocco di emozioni: profilazione emotiva implicita della crema cosmetica attraverso le variazioni di texture,” di cui è autrice Monica Borgogno in collaborazione con il SensoryLab dell’Università di Firenze. La ricerca ha valutato come la sensazione tattile delle texture delle creme per la pelle inneschi direttamente risposte emotive automatiche e implicite nei consumatori. Utilizzando l’e-Affective Misattribution Procedure, lo studio ha dimostrato che le texture delle creme cosmetiche da sole suscitano distinte reazioni emotive. Queste intuizioni offrono una guida preziosa ai team di R&S e marketing per lo sviluppo di design di prodotto incentrati sul consumatore.
Conclusione: Plasmare il futuro della scienza sensoriale e il suo impatto
Il settore si sta spostando dalle tradizionali metriche accademiche verso un modello di impatto nel “mondo reale” che unisce il rigore scientifico al design incentrato sull’uomo.
Guardando al futuro, EuroSense 2026 ha sottolineato come l’intelligenza artificiale e i dati sintetici stiano rapidamente rivoluzionando la ricerca sensoriale e sui consumatori. Le discussioni durante la conferenza hanno evidenziato il ruolo chiave degli strumenti di intelligenza artificiale e delle personas sintetiche nell’ampliare i tradizionali panel di consumatori, sollevando domande cruciali come: come sarà il percorso futuro, e l’IA finirà per dettare le preferenze e i desideri umani, o preserverà l’autentica scelta umana in questo processo?
Di ritorno da Oslo, ispirati da questi scambi lungimiranti, il nostro team è pronto e motivato a trasformare queste discussioni in soluzioni pratiche e ad alto impatto per la vostra prossima innovazione di prodotto. Grazie a tutti coloro che hanno visitato il nostro stand, si sono confrontati con i nostri ricercatori e hanno condiviso idee con noi. Non vediamo l’ora di plasmare insieme la prossima frontiera della scienza sensoriale!


