Ossido di etilene in semi di sesamo
L’ossido di etilene ha riconosciute proprietà disinfettanti e disinfestanti contro batteri, funghi e virus e per questo motivo è da sempre molto impiegato nell’industria chimica. Viene largamente usato per sterilizzare gli strumenti usati in chirurgia e per i dispositivi medici, ma non è ammesso per uso alimentare in Europa.
L’ossido di etilene non è ammesso negli alimenti europei.
Non è sempre stato così. Inizialmente, questo veniva utilizzato per decontaminare dai parassiti i silos usati per gli alimenti, ma il suo uso è stato successivamente vietato in Europa a causa dei rischi derivanti dalla sua tossicità. Non è approvato neppure come sostanza attiva nei prodotti fitosanitari dell’Unione. Questo è infatti classificato come mutageno, cancerogeno e tossico per la riproduzione di categoria 1B conformemente al Reg. (CE) 1272/2008.
Inoltre, a partire da settembre 2020, il sistema Europeo RASFF ha notificato l’entrata in diversi paesi europei di lotti di semi di sesamo contaminati da composto eterociclico.
Gli alimenti contaminati provenivano infatti prevalentemente dall’India dove il trattamento con ossido di etilene è ammesso, a differenza dell’Europa. Le concentrazioni rilevate superavano di molto – anche di 1000 volte – il limite massimo di residuo ammesso in Unione. E questo ha di conseguenza determinato moltissimi controlli e un richiamo massivo dei prodotti.
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L’ossido di etilene è regolato negli alimenti ai sensi del Reg. (EC) 396/2005. In cui viene definito come somma di ossido di etilene e 2-cloro-etanolo (un suo prodotto correlato) espressa in ossido di etilene, e per i semi di sesamo il suo limite è 0,05 mg/kg.
Quale partner affidabile dei produttori alimentari, Mérieux NutriSciences fornisce l’analisi validata e accreditata di ossido di etilene e 2-cloro-etanolo in semi di sesamo e prodotti affini in piena conformità al Reg. (CE) 396/2005.

