Occhi puntati sulla proposta di Regolamento su Imballaggi e Rifiuti di Imballaggio
La Commissione Europea nell’ambito del Green Deal aveva già dichiarato che dopo la Direttiva sulla plastica monouso avrebbe lavorato sulla revisione dell’attuale Regolamento su imballaggi e rifiuti di Imballaggio.
Pochi giorni fa, è stata presentata la proposta di Regolamento che sarà esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio nell’ambito della procedura legislativa ordinaria.
Tra gli obiettivi dichiarati:
- prevenire e ridurre i rifiuti di imballaggio, anche spingendo su sistemi di riuso e refill
- promuovere il riciclo e l’utilizzo di plastica riciclata in maniera sicura
- diminuire l’uso di materia prima vergine
Le misure-chiave previste sono le seguenti:
- obiettivi di riduzione dei rifiuti da imballaggio e obiettivi di riuso/refill in alcuni settori specifici; riduzione dell’uso di borse in plastica ultraleggere, sistemi di controllo della produzione dei rifiuti da mettere in atto nei singoli Stati, sistemi di riuso e refill per cibi take-away, bevande e altri imballaggi, tra cui quelli terziari.
- Controllo dell’over-packaging e criteri di packaging design; no al packaging superfluo, riduzione degli spazi vuoti negli imballi.
- Obiettivi di riciclo; tutto il packaging riciclabile entro il 2030, con step per anno e per materiale.
- Obiettivi di contenuto riciclato nel packaging; target per gli imballaggi in plastica a partire dal 2030, con contributi EPR (Extended Product or Producer Responsibility responsabilità estesa del produttore) che dipenderanno dalla percentuale di riciclato presente.
- Obbligo di utilizzo di materiali compostabili per alcuni packaging; borse per la raccolta dell’organico, capsule per il caffè, bustine di tè, etichette per frutta e verdura, oltre a teli pacciamanti.
- Sistemi di deposito per bottiglie in plastica e lattine.
- Chiara etichettatura per facilitare il corretto conferimento; informazioni chiare e provate, contro ogni forma di greenwashing affinché il cittadino sia parte integrante del sistema virtuoso.
Proposta light nell’ultima versione in approvazione
La bozza circolata precedentemente aveva sollevato molte polemiche e osservazioni da parte del mondo produttivo. Critiche nei confronti della prima bozza sono arrivate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica italiano, da European Bioplastics, Assobioplastiche, Confindustria, 60 associazioni di produttori europei, compresa Unionplast, riunite in EUROPEN (Associazione UE del packaging).
Nella stessa posizione anche altre realtà associative sono in disaccordo con la proposta di regolamento di Bruxelles: ad esempio, Conai, Federdistribuzione e Confagricoltura per i quali il nuovo regolamento favorirebbe il riuso e non il riciclo, settore nel quale l’industria italiana ha investito notevolmente negli ultimi decenni.
La versione in approvazione presenta delle differenze che sono state giudicate di maggiore apertura verso l’industria, che dichiara di lavorare da tempo proprio per progredire verso la produzione di packaging sempre più sostenibili.
Rispetto all’ultima versione, Plastics Europe condivide gli obiettivi climatici e di circolarità e chiede all’UE di incentivare ulteriormente investimenti pubblici e privati -come quelli già intrapresi dall’industria delle plastiche. L’associazione è aperta agli obiettivi di riutilizzo proposti dalla Commissione e si riserva di valutarne la realizzabilità, chiedendo che siano comunque applicati a tutti i materiali.
Greenpeace Italia condivide lo spirito del Regolamento, sostenendo che il riciclo non basta, ma va ridotto il consumo di plastica per fermare l’inquinamento, eliminando packaging superfluo, favorendo riuso e ricarica ed evitando il monouso.
Un approfondimento specifico per plastiche biobased, biodegradabili e compostabili
La proposta dedica un capitolo specifico alle plastiche a base biologica, alle plastiche compostabili e alle plastiche biodegradabili.
I punti salienti:
- Fonti sostenibili per la biomassa
- Chiarezza sulle definizioni e chiara comunicazione ai cittadini
- Valutazione delle applicazioni per cui queste plastiche sono indicate
- Materiali certificati
Apertura rispetto alla precedente versione, verso gli imballaggi compostabili, che dovranno consentire il riciclaggio dei materiali senza pregiudicare la riciclabilità di altri flussi di rifiuti. European Bioplastics apprezza l’approfondimento dedicato alle bioplastiche e alle plastiche compostabili. Ad ogni modo, da parte di queste industrie la posizione della Commissione viene percepita come un’occasione persa per aumentare il potenziale della plastica a base biologica nel contribuire agli obiettivi circolari delle materie prime riducendo al contempo le emissioni.
Sicurezza al centro
Tra i Sustainability requirements anche quello della sicurezza, con riferimento specifico al Regolamento REACH e al Regolamento Quadro europeo sui materiali a contatto con gli alimenti 1935/2004.
I recenti documenti frutto del Green Deal europeo (compreso quello sulla plastica riciclata a contatto con alimenti) ribadiscono l’importanza di mettere in primo piano la sicurezza, facendo riferimento a dei Regolamenti fondanti come la Framework Regulation per il food contact o il Regolamento EU 10/2011 per la plastica a contatto alimentare.
Il Regolamento dal punto di vista del Laboratorio e Packaging Service provider


