Neutralità carbonica: cosa significa per le aziende

Per un’azienda, la neutralità carbonica non significa semplicemente compensare le emissioni prodotte.

Un percorso credibile che ha come obiettivo il raggiungimento della neutralità carbonica parte dalla misurazione dell’impronta climatica, prosegue con la riduzione delle emissioni e ricorre a rimozioni o altri strumenti per gestire, quando necessario, le emissioni residue che non è ancora possibile eliminare.

Misurare per capire dove intervenire

Il primo passo per la raggiungere la neutralità carbonica è conoscere la propria impronta climatica. Quantificare le emissioni di gas serra permette di individuare le principali fonti di impatto, stabilire le priorità e orientare gli investimenti verso gli interventi più efficaci.

Le opportunità di riduzione delle emissioni possono riguardare diversi ambiti: efficienza energetica, fonti rinnovabili, elettrificazione dei processi, riduzione dei consumi di materiali, logistica e supply chain.

La misurazione non è quindi soltanto un’attività di rendicontazione: è uno strumento di gestione che consente di definire obiettivi, valutare gli interventi e monitorare nel tempo i risultati.

Ridurre prima di compensare

Una strategia aziendale efficace dovrebbe dare priorità alla riduzione diretta delle emissioni. Solo dopo aver individuato e applicato le misure tecnicamente ed economicamente disponibili è possibile valutare come gestire le emissioni residue.

Anche dopo gli interventi di decarbonizzazione, infatti, alcune emissioni possono rimanere difficili da eliminare. In questi casi possono assumere un ruolo le rimozioni della CO₂ dall’atmosfera, basate su soluzioni naturali o tecnologiche, come la Direct Air Capture.

La loro efficacia dipende però da elementi come quantità di carbonio effettivamente rimossa, permanenza dello stoccaggio, misurabilità e sistemi di monitoraggio e verifica. Nel caso delle soluzioni basate sulla natura, la permanenza è particolarmente rilevante perché incendi, siccità e cambiamenti nell’uso del suolo possono determinare il rilascio della CO₂ nuovamente nell’atmosfera.

Il ruolo dei crediti di carbonio

I crediti di carbonio possono rappresentare uno strumento per gestire alcune emissioni residue, ma non dovrebbero essere considerati un’alternativa alla decarbonizzazione.

Un credito credibile dovrebbe corrispondere a una riduzione o rimozione misurabile, verificabile e realmente attribuibile al progetto, con adeguate garanzie contro il doppio conteggio.

Per questo, confrontare semplicemente le tonnellate emesse con quelle compensate non è sufficiente: qualità, addizionalità, verificabilità e permanenza sono fondamentali per valutarne l’effettiva efficacia.

Neutralità carbonica

Dalla strategia climatica alla gestione aziendale

Per un’impresa, la decarbonizzazione per raggiungere la neutralità carbonica comporta anche rischi, costi, investimenti e competitività. L’evoluzione normativa, le richieste di clienti e filiere, le aspettative degli investitori e la transizione verso un’economia a basse emissioni rendono sempre più importante disporre di dati affidabili e metodologie riconosciute.

In questo quadro rientrano anche strumenti come Emission Trading System (ETS) e CBAM – Carbon Border Adjustment Mechanism, che prevedono obblighi e meccanismi economici legati alle emissioni per specifici settori e attività.

Per le aziende, affrontare la neutralità carbonica significa quindi adottare un approccio strutturato: misurare le emissioni di CO₂ , individuare le priorità, ridurle il più possibile, gestire in modo rigoroso quelle residue e monitorare nel tempo i risultati ottenuti.

La neutralità carbonica diventa così non un semplice esercizio di compensazione, ma un processo di gestione della transizione verso un modello aziendale più efficiente e resiliente.

Autore: Cinzia Pellicorio

Mérieux NutriSciences a supporto della neutralità carbonica 

Mérieux NutriSciences supporta le aziende nella misurazione e nella gestione delle proprie emissioni, fornendo competenze tecniche e metodologie basate su standard riconosciuti. Alcuni ambiti di intervento: 

  • Emission trading (Direttiva 2003/87/CE)
  • Misurazione e supporto in certificazione delle footprint ambientali di Organizzazione (ISO 14064, GHG Protocol)
  • Misurazione e supporto in certificazione delle footprint ambientali di Prodotto (ISO 14067)
  • Consulenza in materia di regolamento CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism)
  • Contabilizzazione dei crediti CO2
  • Emission trading (Direttiva 2003/87/CE)

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