EFSA: pubblicata una nuova valutazione della sicurezza dei solfiti

I solfiti sono un gruppo di sostanze chimiche derivanti dallo zolfo con proprietà antiossidanti, antisettiche e antibiotiche. Essi sono anidride solforosa (E 220), solfito di sodio (E 221), bisolfito di sodio (E 222), metabisolfito di sodio (E 223), metabisolfito di potassio (E 224), solfito di calcio (E 226), bisolfito di calcio (E 227) e bisolfito di potassio (E 228).

Sono composti naturalmente presenti in alimenti come mele, riso, cipolle, cavoli e vino, ma vengono largamente utilizzati come additivi alimentari in diversi tipi di alimenti quali frutta e verdura secca, prodotti a base di patate, birra, bevande al malto, insaccati, conserve, pesce e frutti di mare, vino, succhi di frutta ecc. con funzione di conservanti alimentari, antiossidanti, antimicrobici, antimicotici, decoloranti e stabilizzanti.

Questi composti sono spesso aggiunti in dosi elevate, senza autorizzazione e dichiarazione agli alimenti dando origine a numerosi richiami, ritiri e rifiuti alla frontiera, come testimoniato dal tool Safety HUD che nell’ ultimo anno ha registrato oltre 100 notifiche per non conformità legata ai solfiti.

Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’assunzione di solfiti tramite l’alimentazione, potrebbe costituire un problema di sicurezza per i consumatori (es: alterazioni del sistema nervoso e del fegato, emicrania, reazioni asmatiche, eczemi, orticaria, nausea, vomito, irritazione della mucosa gastrica, allergie…), ma la carenza di dati sulla loro tossicità non ha permesso di confermare l’entità dei potenziali effetti nocivi sulla salute.

Nel 2016 l’Efsa aveva fissato una dose giornaliera accettabile (DGA) temporanea di 0,7 milligrammi per kg/peso corporeo al giorno rimanendo in attesa di ricevere nuovi dati da valutare, ma le informazioni fornite dall’industria alimentare e/o disponibili in letteratura non sono state sufficienti a stabilire una DGA definitiva.

A fine novembre 2022, l’EFSA ha pubblicato una nuova valutazione della sicurezza dei solfiti calcolando il MOE (margine di esposizione) che indica la probabilità o meno che le assunzioni attuali di solfiti siano dannose. Il MOE è il rapporto tra la dose minima alla quale un effetto avverso viene osservato e il livello di esposizione alla sostanza in questione; per i solfiti è stato individuato un rapporto < 80, indice di un problema di sicurezza.

Autore: Cinzia Pellicorio


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