EFSA: pubblicati i dati 2021 sui residui di farmaci veterinari in animali e prodotti derivati

Gli ultimi dati di monitoraggio sulla presenza di residui di farmaci veterinari e altre sostanze nei prodotti di origine animale nell’UE, in Islanda, Norvegia e Regno Unito indicano un trend positivo, con una diminuzione dei casi di non conformità rispetto ai precedenti anni. Secondo il rapporto pubblicato dalla Commissione Europea, di 621.205 campioni di prodotti di origine animale, soltanto lo 0,17% risultava non conforme alle normative europee. (% tra lo 0,19% e lo 0,37% negli anni precedenti).

Dati principali

In particolare, il rapporto indica una diminuzione dei casi di non conformità per gli agenti antitiroidei, mentre per gli steroidi e i lattoni dell’acido resorcilico si è registrato un aumento rispetto al 2020, ma comunque inferiore rispetto al passato. Per quanto riguarda le sostanze proibite, il rapporto evidenzia un aumento dei casi di non conformità rispetto al 2020, ma in linea con quelli del 2017 e del 2018. I dati sono confermati anche dalle allerte registrate da Safety HUD che ha visto un decremento – del rilevamento di farmaci veterinari – del 64% rispetto all’ anno precedente.

Inoltre, il rapporto indica che sono state riscontrate diminuzioni significative anche per altre per altre sostanze e contaminanti ambientali come metalli e coloranti e che la maggior parte dei paesi UE ha rispettato i requisiti minimi per la frequenza di campionamento previsti dalla direttiva del Consiglio 96/23/CE e dalla decisione della Commissione 97/747/CE.

Autore: Cinzia Pellicorio

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