Acqua e sicurezza alimentare

Nel contesto attuale, caratterizzato dalla complessità di fattori sociali, politici ed ambientali, si tende frequentemente a sottostimare l’importanza cruciale di condurre un’analisi approfondita dell’interrelazione tra l’approvvigionamento idrico e la sicurezza alimentare.

Nonostante questa sottovalutazione, un’osservazione accurata dei vari prodotti che giungono sulle nostre tavole rivela in modo inequivocabile l’esistenza di un legame indissolubile tra questi due pilastri fondamentali, che sorreggono la nostra quotidianità. 

L’acqua svolge un ruolo centrale e vitale, agendo come l’elemento primario che collega l’integrità dell’intera catena produttiva dell’alimentazione e assume una rilevanza critica nel garantire il soddisfacimento delle necessità alimentari, sia a livello individuale che collettivo.

Ogni aspetto del processo di produzione alimentare, che comprende attività come l’aratura dei campi, l’allevamento degli animali, la trasformazione degli ingredienti e la preparazione del cibo, risulta strettamente legato all’utilizzo dell’acqua. Di conseguenza, la disponibilità e la qualità delle risorse idriche hanno un impatto diretto sulle quantità e sulla qualità degli alimenti generati.

Dai sensi alla scienza

Nel corso dei secoli, l’approccio all’analisi dell’acqua destinata al consumo umano ha subito profonde trasformazioni. In epoche passate, l’attenzione era principalmente incentrata su caratteristiche come la limpidezza, il colore, l’odore e il sapore e dunque, pratiche comuni come la decantazione e la filtrazione venivano ritenute sufficienti per garantire che l’acqua fosse accettabile per il consumo umano.

Tuttavia, con il progresso delle conoscenze scientifiche, sono emerse sfide sempre più complesse e nascoste legate alla qualità di questo prezioso elemento. Si è rivelato che l’acqua può agire come veicolo per una vasta gamma di patogeni, composti chimici inquinanti e altre sostanze nocive e questa nuova consapevolezza ha reso imperativo rivedere radicalmente i criteri di valutazione, spostando l’attenzione verso una gamma più ampia di fattori, tra cui dimensioni microbiologiche, chimiche, fisiche e altro ancora. 

Principali contaminanti

Tra gli elementi inquinanti di maggior rilievo che contribuiscono alla contaminazione dell’approvvigionamento idrico, si annoverano:

  1. Contaminanti Microbiologici: Batteri patogeni (Escherichia coli, Salmonella, Vibrio cholerae…), Virus (Norovirus, Rotavirus…), Protozoi (Giardia, Cryptosporidium…).
  2. Contaminanti Chimici: Metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio, arsenico…), Composti organici persistenti (DDT, PCB, Diossine, PFAS…), sottoprodotti di disinfezione chimica (Trialogenometani, Acido ipocloroso…), Prodotti farmaceutici e sostanze chimiche per uso industriale (antibiotici, pesticidi, solventi…), Sostanze organiche sintetiche (BPA, Ftalati…).
  1. Contaminanti Fisici: Particelle sospese (sabbia, fango, sedimenti…), Torbidità, Temperatura fuori norma (calore in eccesso rilasciato da impianti industriali…), Radiazioni ionizzanti (radioattività da fonti naturali/antropogeniche…).
  2. Contaminanti Organici Naturali: Acidi umici e fulvici, Sostanze naturali disciolte (lignine…), Alghe tossiche e loro metaboliti.
  3. Contaminanti Radioattivi: Radionuclidi naturali (Uranio, Radon…), Radionuclidi artificiali.
  4. Contaminanti Emergenti: Nanoparticelle e Nanomateriali.

Dal 2020 ad oggi, sono state diramate oltre 300 notifiche a livello mondiale (Fonte: Safety HUD), che hanno rivelato, nelle risorse idriche globali, la presenza di queste e di altre sostanze dannose per la salute umana e animale, nonché per l’equilibrio degli ecosistemi.

In modo incisivo, questi eventi hanno messo in luce l’imperativo categorico per le imprese di allinearsi con massima diligenza ai rigorosi standard di sicurezza imposti dalle autorità competenti, sottolineando con fermezza questa responsabilità inderogabile. A tal fine, riveste un ruolo cruciale l’implementazione di analisi accurate ed affidabili in grado di assicurare precisione e attendibilità dei risultati in conformità alle normative vigenti in tutto il mondo. 

La preservazione dell’approvvigionamento idrico, fondamentale sia per le attuali che per le future generazioni, costituisce una sfida di importanza capitale. Pertanto, è imprescindibile promuovere un’attiva sinergia tra imprese, autorità competenti, laboratori di analisi e altri soggetti coinvolti per affrontare in maniera efficace questa intricata problematica di portata globale.

Autore: Cinzia Pellicorio

Supporto di Mèrieux Nutrisciences 

Mérieux NutriSciences offre alle aziende un sofisticato sistema di monitoraggio (https://foodcompliance.mxns.com/)  in tempo reale, che tiene costantemente traccia di allerte e normative su scala globale. 

I nostri laboratori, supportati da un team di esperti di spicco, collaborano attivamente con le aziende per offrire un sostegno di valore nell’analisi delle acque. Questo servizio non solo garantisce un’accurata valutazione dell’ approvvigionamento idrico, ma anche una piena aderenza agli elevati standard richiesti dalle normative internazionali.