Analisi di PFAS in acque, alimenti e packaging alimentare

Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) costituiscono una vasta famiglia di composti chimici fluorurati, caratterizzati da elevata stabilità e da proprietà sia idrofobiche sia lipofobiche. Grazie alla loro resistenza all’acqua, ai grassi e alle alte temperature, i PFAS trovano applicazione in diversi settori industriali, tra cui:

  • Rivestimenti antimacchia e idrorepellenti per tessuti e moquette
  • Rivestimenti resistenti ai grassi per prodotti cartacei a contatto con alimenti, come teglie da forno, carta per fast food e sacchetti per popcorn
  • Schiume antincendio e tensioattivi per miniere e pozzi petroliferi
  • Cere per pavimenti e formulazioni insetticide

Tra i composti più noti vi sono il perfluoroottansolfonato (PFOS) e l’acido perfluoroottanoico (PFOA), impiegati come tensioattivi organici fluorurati. Entrambi sono riconosciuti come interferenti endocrini e destano particolare preoccupazione sia per i loro effetti sulla salute sia per il loro impatto ambientale, dovuto all’elevata persistenza chimica.

PFAS: rischi per la salute, fonti di contaminazione e monitoraggio

I PFAS sono composti chimici estremamente stabili, resistenti alla degradazione in aria, acqua e luce solare. Questa caratteristica permette loro di percorrere grandi distanze, contaminare ambienti lontani dagli impianti di produzione e accumularsi negli organismi viventi, compreso l’uomo. 

Rischi per la salute 

Le evidenze scientifiche indicano che alcuni PFAS comportano rischi significativi per la salute e l’ambiente.

  • L’elenco dei POP (inquinanti organici persistenti) include PFOS, PFOA, PFHxS, sali correlati e derivati.
  • Secondo l’EFSA (2020), PFOS, PFOA, PFNA e PFHxS possono influenzare negativamente lo sviluppo, il colesterolo sierico, la funzionalità epatica, il sistema immunitario e il peso alla nascita. Tra questi, gli effetti sul sistema immunitario sono stati ritenuti più critici, con una dose settimanale tollerabile (TWI) fissata a 4,4 ng/kg di peso corporeo. Alcune fasce della popolazione europea superano questo limite, rendendo la situazione motivo di preoccupazione.
  • Nel febbraio 2023, cinque Stati membri dell’UE hanno proposto una restrizione volta a vietare la produzione, l’uso e l’immissione sul mercato di oltre 10.000 PFAS, attualmente in fase di valutazione da parte dei comitati scientifici dell’ECHA.

Principali fonti di contaminazione PFAS

La contaminazione ambientale rappresenta la principale via di esposizione umana ai PFAS, in particolare attraverso gli alimenti. Tra le principali fonti di contaminazione si annoverano:

  • Acque superficiali e sotterranee contaminate
  • Alimenti quali pesce e prodotti ittici, carne e frattaglie,frutta e derivati
  • Imballaggi alimentari per fast food con rivestimenti resistenti ai grassi e utensili da cucina.

Analisi e monitoraggio in acqua, packaging e alimenti

Per affrontare l’emergenza PFAS, Mérieux NutriSciences offre servizi di analisi su acque, alimenti e imballaggi utilizzando svariati approcci analitici, tra i quali anche tecniche di LC/ESI-MS/MS. 

Grazie all’impiego di standard specifici per ciascun PFAS e a limiti di quantificazione conformi alle normative nazionali e internazionali, i risultati ottenuti sono precisi, affidabili e pienamente conformi agli standard.

PFAS e alimenti

Negli ultimi anni, la presenza di PFAS negli alimenti è diventata un tema centrale a livello europeo, a causa della loro eccezionale persistenza ambientale e della capacità di accumularsi nell’organismo umano, con conseguenze significative per la salute.

Nel 2022 la Commissione Europea ha stabilito per la prima volta limiti massimi legali per alcuni PFAS in categorie alimentari considerate ad alto rischio di esposizione, come carne, frattaglie, selvaggina, uova e prodotti a base di uova, oltre agli alimenti destinati a lattanti e bambini nella prima infanzia. Tali limiti sono stati consolidati e resi vincolanti con il Regolamento (UE) 2023/915, uniformando i criteri di sicurezza per tutti gli Stati membri.

Parallelamente, con la Raccomandazione (UE) 2022/1431, la Commissione ha avviato un programma di monitoraggio 2022‑2025 volto a raccogliere dati approfonditi sulla diffusione dei PFAS lungo la catena alimentare. L’indagine interessa un ampio spettro di prodotti tra cui frutta, verdura, radici e tuberi, alghe, cereali, frutta a guscio e semi oleosi, alimenti specifici per lattanti e bambini piccoli, latte, molluschi, funghi selvatici, olio di pesce, alimenti di origine animale, oltre a bevande analcoliche, vino e birra.

PFAS negli imballaggi alimentari

Fino ad oggi, i PFAS presenti nel packaging non sono stati oggetto di leggi armonizzate a livello globale. Dall’inizio del 2025, il PPWR (Il Regolamento Europeo su imballaggi e rifiuti di imballaggio) ha incluso limiti per i PFAS nei materiali a contatto con gli alimenti. Il regolamento fissa i seguenti limiti:

– 25 ppb per un singolo PFAS target;

– 250 ppb per la somma dei PFAS target, derivanti anche da precursori;

– 50 ppm per i PFAS totali, compresi quelli polimerici (fluoro totale)

PFAS nelle acque

Mérieux NutriSciences analizza i PFAS in acque destinate al consumo umano, acque di processo, acque sotterranee e acque di scarico, utilizzando metodi internazionali e interni. Per le acque potabili, il riferimento armonizzato in Europa è la Direttiva (UE) 2020/2184, che include i PFAS: abbiamo sviluppato profili analitici specifici per le acque destinate al consumo umano, in conformità con i requisiti di tale normativa. È inoltre possibile integrare il piano analitico – su richiesta – con analisi specifiche di altri parametri previsti dalle leggi locali (recepimento della Direttiva da parte degli Stati membri).

I team di Mérieux NutriSciences lavorano da diversi anni allo sviluppo di metodi di analisi per queste molecole e partecipano attivamente a gruppi di lavoro dedicati ai PFAS e a circuiti interlaboratorio. Grazie alla nostra esperienza, possiamo supportarvi offrendo:

  • Analisi complete su matrici contaminate da PFAS: acqua, prodotti alimentari, materiali a contatto con alimenti, percolati, rifiuti e altre matrici (aria, emissioni, suolo, ecc.).
  • Analisi mirate di molecole specifiche per mercati europei ed extraeuropei: GenX, PFHxS, ecc.
  • Metodi standard internazionali (EPA, ISO, ASTM) oltre a metodi interni.

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Mérieux NutriSciences - Analisi PFAS

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