Interferenti endocrini negli alimenti: rischi e soluzioni

Gli interferenti endocrini sono sostanze chimiche naturali o sintetiche, presenti nell’ambiente e in alcuni prodotti di consumo (farmaci, alimenti, packaging…), che possono interferire con il normale funzionamento del sistema endocrino, responsabile della regolazione di molte funzioni vitali del corpo umano e animale, come la crescita, lo sviluppo, la riproduzione e il metabolismo.  Esempi di interferenti endocrini di interesse primario includono: 

  1. Bisfenolo A (BPA) – presente in molti prodotti in plastica, tra cui bottiglie, contenitori per alimenti, giocattoli e rivestimenti per l’interno delle lattine.
  2. Ftalati – utilizzati in molti prodotti per la cura personale, come shampoo, bagnoschiuma, profumi e prodotti per la pulizia.
  3. Pesticidi organo clorurati – utilizzati in agricoltura per proteggere le colture dalle infestazioni di insetti e parassiti.
  4. PCB (policlorobifenili) – utilizzati come fluidi isolanti nei trasformatori elettrici e nei condensatori.
  5. Diossine – sottoprodotto di alcuni processi industriali, come la combustione di rifiuti e il processo di sbiancamento della carta.
  6. Alcuni farmaci – come la pillola anticoncezionale e gli ormoni sintetici somministrati per la terapia ormonale sostitutiva.
  7. Prodotti chimici presenti nei prodotti per la cura del bambino, come creme per il cambio dei pannolini e prodotti per la pulizia dei giocattoli.

Principali rischi per la salute

Gli interferenti endocrini possono agire come agonisti o antagonisti dei recettori ormonali, alterando la produzione, la secrezione, il trasporto, il metabolismo o l’azione degli ormoni e dando origine ad alcune malattie cronico-degenerative molto gravi tra le quali si annoverano: 

  • tumori ormonali (cancro al seno, all’ovaio, alla prostata, ai testicoli…)
  • malattie metaboliche (obesità, diabete, sindrome metabolica…)
  • disturbi della fertilità e della riproduzione
  • neurotossicità
  • malattie cardiovascolari
  • alterazioni epigenetiche. 

La gravità di queste conseguenze sulla salute, rende necessaria un’azione urgente/sforzo collettivo che riduca al minimo l’esposizione di animali e esseri umani a queste pericolose sostanze. 

Impatto sulla sicurezza degli alimenti 

L’impatto degli interferenti endocrini sulla sicurezza alimentare può essere significativo in quanto queste sostanze sono in grado di contaminare i prodotti alimentari in ogni fase della filiera: dal campo alla tavola. 

Alcuni studi hanno riscontrato elevati livelli di contaminazione da interferenti endocrini (es: BPA, ftalati, pesticidi…) in alimenti comuni come acqua, bibite, latticini, carne, pesce, prodotti a base di soia, frutta, verdura, alimenti in scatola, conservanti e agenti di colorazione e il tutto è confermato dalle numerose allerte alimentari che vengono registrate quotidianamente da Safety HUD, a livello mondiale.

Misure di intervento per la mitigazione del rischio

Le autorità regolatorie di tutto il mondo stanno lavorando attivamente per stabilire normative (Fonte: Regulatory Update) e limiti di sicurezza (Fonte: Limit Detector) riguardanti gli interferenti endocrini presenti negli alimenti, al fine di proteggere la salute pubblica. 

Tuttavia, la riduzione della presenza di queste sostanze nell’ambiente richiede uno sforzo collettivo e le aziende produttrici di alimenti sono tra le prime a dover adottare misure preventive e di controllo della qualità. Tra le principali misure preventive e di controllo, si annoverano: 

  • Conoscenza e valutazione dei rischi: è fondamentale conoscere le sostanze chimiche utilizzate nella produzione, lavorazione e conservazione degli alimenti e valutare il loro potenziale impatto come interferenti endocrini. 
  • Sostituzione di sostanze pericolose: è fondamentale sostituire le sostanze chimiche potenzialmente pericolose con alternative più sicure (es: nel packaging alimentare). 
  • Controllo delle materie prime: è fondamentale acquistare materie prime da fornitori affidabili e garantire che rispettino le norme di sicurezza alimentare effettuando controlli regolari delle stesse per verificare la presenza/assenza di sostanze pericolose.
  • Buone pratiche di produzione e lavorazione: è fondamentale adottare buone pratiche di produzione e lavorazione degli alimenti per ridurre al minimo la contaminazione come la pulizia regolare delle attrezzature e la formazione del personale sulle procedure di sicurezza alimentare.
  • Monitoraggio e analisi: è fondamentale effettuare analisi regolari degli alimenti per verificare la presenza di interferenti endocrini e garantire il rispetto dei limiti di sicurezza stabiliti dalle autorità competenti.
  • Comunicazione e collaborazione: è fondamentale collaborare con altre aziende, organizzazioni di settore e autorità di regolamentazione per condividere informazioni sui rischi e le migliori pratiche per la gestione degli interferenti endocrini negli alimenti.
  • Piani di risposta alle emergenze: è fondamentale elaborare piani di risposta alle emergenze per affrontare eventuali problemi legati agli interferenti endocrini negli alimenti, come il ritiro di prodotti contaminati dal mercato e la comunicazione con i consumatori.

Autore: Cinzia Pellicorio

Il supporto di Merieux NutriSciences

Il dipartimento Expert Services di Mérieux NutriSciences offre consulenza specialistica finalizzata ad assistere le aziende nella corretta valutazione e gestione del rischio di questi contaminanti. Inoltre, offre un sistema di monitoraggio di allerte alimentari, limiti di legge e normative vigenti a livello mondiale.


I nostri laboratori affiancati da un team di esperti sono in grado di supportare le aziende, offrendo supporto analitico, al fine di soddisfare i requisiti di sicurezza e qualità per la tutela della produttività aziendale e il benessere della salute pubblica.