PLASTICA E IMPATTO AMBIENTALE: focus sulle principali misure di contenimento a livello mondiale.
Secondo uno studio condotto dall’Università di Cadiz (Spagna) pubblicato nel giugno 2021 su Nature Sustainability, le borse monouso, le bottiglie di plastica e i contenitori per alimenti sono tra gli oggetti più diffusi presenti nei mari del pianeta, tanto da raggiungere la metà dei rifiuti prodotti dall’uomo. Molti paesi del mondo stanno affrontando il tema tramite normative ad hoc che da un lato vietano l’uso della plastica monouso, favorendone il riciclo e il riutilizzo, dall’altro aprono a consultazioni sull’introduzione delle bioplastiche.
Quali sono le principali misure di contenimento a livello mondiale?
Con la Direttiva (UE) 2019/904, l’Unione Europea si pone gli obiettivi di prevenire e ridurre l’incidenza dei prodotti plastici sull’ambiente, in particolare quello acquatico. A partire da luglio 2021 gli stati membri si impegnano a vietare l’immissione sul mercato di piatti, posate, cannucce, agitatori per bevande e contenitori in polistirene espanso utilizzati, soprattutto, nelle catene di fast-food e take away. Per le bottiglie di plastica il contenuto riciclato è fissato al 25% a partire dal 2025 e passerà al 30% nel 2030.
In Italia il Decreto legislativo 196/2021 contiene, rispetto alla direttiva Europea, una eccezione: i prodotti in plastica biodegradabili o compostabili possono ancora circolare nel mercato, purché con percentuali di materia prima rinnovabile uguali o maggiori al 40%.
Con l’iniziativa del “Plastic Pact” gli Stati Uniti mirano a coinvolgere aziende private, organizzazioni no-profit e agenzie governative per intraprendere azioni comuni, come eliminare gli oggetti di plastica non necessari, innovare i processi produttivi garantendo che la plastica sia riutilizzabile, riciclabile o compostabile e infine creare un’economia circolare.
In Australia il “Packaging Covenant Organisation” collabora con governo e aziende del settore per ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi di plastica attraverso obiettivi di responsabilità comune nella gestione dei rifiuti e con lo scopo di migliorare la sostenibilità del packaging.
Anche il Canada con la proposta normativa “Single-Use Plastics Prohibition Regulations” si appresta a vietare la produzione, l’importazione e la vendita di almeno 6 differenti tipi di prodotti monouso (borse per la spesa, posate, articoli per la ristorazione, anelli porta lattine, bastoncini e cannucce) che rappresenterebbero una minaccia per l’ambiente.
Nel 2018 Mumbai è stata la prima città indiana a vietare la circolazione della plastica monouso nonostante l’uso delle materie plastiche in India non sia molto diffuso: si stima un utilizzo pro capite di circa 11 kg all’anno, contro i 109 kg degli Stati Uniti. Malgrado ciò, il ministero dell’ambiente Indiano ha emanato nel 2021 il “Plastic Waste Management Rules”, che vieta l’utilizzo di alcuni prodotti monouso e decreta l’aumento dello spessore dei sacchetti di plastica (120 micron entro la fine del 2022) allo scopo di incoraggiare il riutilizzo.
Autore: Francesca Maria Bellini
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