Arsenico: bozza di regolamento per alcuni alimenti
L’arsenico è un metalloide ubiquitario. È naturalmente presente nell’ambiente: le rocce, il suolo, le emissioni vulcaniche lo contengono in basse concentrazione, le acque sotterranee invece ne possono contenere in concentrazione molto elevate. L’arsenico può essere anche di origine antropica: i fertilizzanti, i pesticidi e i processi industriali lo rilasciano nell’ambiente.
Secondo gli studi tossicologici associati all’arsenico, questo elemento risulta essere tra i 5 metalli pesanti più tossici e le principali vie di esposizione per l’uomo, oltre all’inalazione e l’esposizione cutanea, sono sicuramente il consumo di alimenti e bevande e l’acqua potabile.
Arsenico organico e inorganico
L’arsenico esiste in due forme chimiche. Arsenico organico e arsenico inorganico, molto più tossico del primo. Animali, pesci e alghe possono accumulare facilmente arsenico organico, mentre l’acqua sotterranea, l’acqua potabile, riso e cibi di origine terrestre o vegetale possono accumulare la forma inorganica di questo metallo. Anche secondo il tool digitale di monitoraggio di allerte alimentari, Safety HUD, di Mérieux NutriSciences, dal 2020 al 2022 sono stati registrati 32 avvisi di rilevamento arsenico in diverse categorie di prodotto: pesce e frutti di mare, zuppe, brodi, salse, condimenti, integratori alimentari, cereali e prodotti da forno. Esistono, inoltre, diverse specie di arsenico, le più comuni negli alimenti sono: As(V), As(III) e le specie di arsenico metilato (acido metilarsonico (MA) e acido dimetilarsinico (DMA)).
Dal più recente report scientifico dell’EFSA, del 2021, sulla base dei dati di occorrenza di arsenico inorganico negli alimenti quelli che maggiormente contribuiscono all’esposizione dell’uomo a tale pericolo sono: cereali e i prodotti a base di cereali, il riso e prodotti a base di riso e acqua potabile. Chiaramente, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha anche individuato i bambini, i neonati e i consumatori assidui di riso come categorie di consumatori maggiormente a rischio.
Quadro regolatorio europeo
Il Codex Alimentarius definisce limiti di arsenico totale di 0,5 mg/kg per il sale. Nel 2015, la Commissione Europea ha pubblicato il Regolamento (UE) 2015/1006 introducendo limiti di legge di arsenico inorganico per alcuni specifici prodotti alimentari, a base di riso, anche destinati ai neonati, e la Raccomandazione (UE) 2015/1381 di monitoraggio di arsenico negli alimenti (nel corso del 2016, 2017, 2018).
Proprio a seguito dei dati raccolti dal monitoraggio degli Stati Membri, degli studi e delle valutazioni del rischio di esposizione da parte dell’EFSA, di recente è stata pubblicata una bozza di regolamento della Commissione Europea che andrebbe a stabilire nuovi limiti di legge per l’arsenico inorganico in alcuni prodotti alimentari, in particolare cereali e derivati, riso e derivati, bevande non alcoliche a base di riso, alimenti per l’infanzia e per bambini, alimenti per fini medici speciali, succhi di frutta e limiti di legge per arsenico totale nel sale.
L’offerta analitica di Mérieux NutriSciences
Mérieux NutriSciences offre un servizio analitico completo per la determinazione dei metalli pesanti in matrici ambientali, acqua e prodotti alimentari. Il laboratorio dedicato all’analisi di metalli pesanti attraverso un metodo IC-ICP-MS è in grado di:
- quantificare arsenico organico e inorganico
- distinguere le diverse specie di arsenico sia organico che inorganico
in linea con i livelli massimi indicati dalla bozza di regolamento.

