Regolamento (UE) 2026/1825: nuovi limiti per i contaminanti di processo

contaminanti Analisi di laboratorio per i nuovi limiti 3-MCPD

Contaminanti: il panorama della sicurezza alimentare europea affronta un nuovo e importante aggiornamento. 

Il 29 luglio 2026, la Commissione Europea ha adottato ufficialmente il Regolamento (UE) 2026/1825, introducendo nuovi tenori massimi per la somma di 3-MCPD e 3-MCPD esteri degli acidi grassi, e glicidil esteri degli acidi grassi in specifiche categorie di alimenti.

Questa nuova disposizione modifica il regolamento (UE) 2023/915, è entrata in vigore il 19 agosto 2026 (alcuni nuovi limiti si applicheranno dal 2027), con un occhio di riguardo verso i consumatori più sensibili come lattanti e bambini piccoli.

3-MCPD e glicidil esteri: cosa sono e perchè monitorarli?

Contaminanti di processo tipici di oli e grassi, che si formano principalmente durante il trattamento termico di raffinazione. Una volta ingeriti, gli esteri dei cloropropanoli e del glicidolo liberano 3-MCPD e glicidolo nel tratto intestinale.

Il glicidolo è un composto genotossico e classificato come probabile cancerogeno per l’uomo ed il 3-MCPD è classificato come possibile cancerogeno, con comprovati effetti tossici sui reni e l’apparato riproduttore. Per il 3-MCPD ed i relativi esteri degli acidi grassi l’EFSA ha fissato una dose giornaliera tollerabile di gruppo pari a 2 μg/kg di peso corporeo al giorno.

Quali sono le principali novità normative del Regolamento (UE) 2026/1825?

  1. Limiti per gli alimenti composti (>5% di grasso) dal 19 agosto 2026 

Dal 19 agosto 2026, per gli alimenti composti con aggiunta di oli e grassi vegetali e/o oli di pesce e/o oli di altri organismi marini con un tenore lipidico superiore al 5%:

1250 μg/kg di grasso per la somma di 3-MCPD se l’alimento contiene solo oli/grassi vegetali a basso tenore come cocco, mais, colza, etc.

2500 μg/kg di grasso per alimenti contenenti altri oli vegetali (compresi gli oli di sansa di oliva), oli di pesce e oli marini 

Questi nuovi limiti derivano da una riflessione della CE sulle allerte RASFF diramate negli ultimi tempi per livelli molto elevati di 3-MCPD e glicidil esteri in alcuni alimenti come biscotti e snack: evidentemente i limiti  già esistenti per gli oli ed i grassi come ingredienti non erano sufficienti per garantire la sicurezza degli alimenti composti.

  1. La svolta sul baby food dal 1 gennaio 2027

Il nuovo regolamento stabilisce limiti per il baby food a partire dal 1 gennaio 2027. 

  • Alimenti per la prima infanzia e alimenti trasformati a base di cereali: Limite massimo di 50 μg/kg per 3-MCPD (somma di 3-monocloropropandiolo (3-MCPD) e 3-MCPD esteri degli acidi grassi) e di 25 μg/kg per i glicidil esteri (espressi come glicidolo) riferiti al prodotto tal quale immesso sul mercato
  • Riduzione per le materie prime destinate all’infanzia: i limiti per oli e grassi (vegetali e marini) impiegati nella produzione di alimenti per la prima infanzia e alimenti trasformati a base di cereali scendono a 500 μg/kg per il 3-MCPD (da 750 μg/kg) e a 250 μg/kg per i glicidil esteri (da 500 μg/kg).

*I prodotti per l’infanzia e gli oli e grassi impiegati nella produzione di oli e grassi vegetali, oli di pesce e oli di altri organismi marini destinati alla produzione di alimenti per la prima infanzia e alimenti trasformati a base di cereali destinati ai lattanti e ai bambini nella prima infanzia

legalmente immessi sul mercato prima del 1° gennaio 2027 potranno rimanere sul mercato fino al loro termine minimo di conservazione o data di scadenza. 

Implicazioni per le aziende del settore

Il Regolamento (UE) 2026/1825 impone uno sforzo immediato di adeguamento per l’industria alimentare. La scadenza del 19 agosto 2026 per gli alimenti composti potrebbe richiedere una mappatura dei semilavorati e delle materie prime, mentre la scadenza del 1° gennaio 2027 ridefinisce i requisiti del settore del baby food e la qualifica dei fornitori di oli e grassi.

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