La Commissione europea ha vietato il biossido di titanio quale additivo alimentare
La Commissione europea ha vietato il biossido di titanio quale additivo alimentare ai sensi del Regolamento (UE) 2022/63 della Commissione del 14 gennaio 2022, che modifica gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, sull’additivo alimentare biossido di titanio (E 171).
Quali sono stati gli eventi principali che hanno portato a tale decisione?
14 settembre 2016. L’EFSA ha pubblicato un parere scientifico sulla rivalutazione della sicurezza dell’E 171 come additivo alimentare, concludendo che i margini di sicurezza calcolati nel parere non sarebbero preoccupanti. Tuttavia, l’EFSA ha raccomandato ulteriori test tossicologici e modifiche alle specifiche dell’Unione, introducendo una caratterizzazione della distribuzione delle dimensioni delle particelle e la percentuale di particelle nella scala nanometrica presenti nel biossido di titanio utilizzato come additivo alimentare, e rivedendo i limiti massimi di impurezze di elementi tossici.
12 luglio 2019. L’EFSA ha pubblicato un parere scientifico in cui afferma che le specifiche devono includere ulteriori parametri relativi alla distribuzione dimensionale delle particelle. Infatti L’EFSA ha raccomandato una revisione della definizione dell’additivo alimentare biossido di titanio tenendo conto dei requisiti dei dati. Specificati nella Guidance on risk assessment of the application of nanoscience and nanotechnologies in the food and feed chain del 2018.
6 marzo 2020. La Commissione ha chiesto all’EFSA di valutare la sicurezza dell’additivo alimentare biossido di titanio.
6 maggio 2021. L’EFSA ha pubblicato un parere scientifico sulla valutazione della sicurezza del biossido di titanio quale additivo alimentare; ha indicato che, sulla base di tutte le prove disponibili, non può essere esclusa una preoccupazione per la genotossicità, e date le molte incertezze, ha concluso che il biossido di titanio non può più essere considerato sicuro se usato come additivo alimentare.
14 gennaio 2022. Alla luce della conclusione del parere dell’EFSA sulla sicurezza dell’E 171, è opportuno rimuovere l’autorizzazione al suo uso negli alimenti. Poiché l’EFSA non ha individuato una preoccupazione immediata per la salute e al fine di consentire una transizione graduale, gli alimenti che contengono biossido di titanio possono essere immessi sul mercato fino a sei mesi dopo tale data. Tali alimenti possono quindi continuare ad essere commercializzati fino al loro termine minimo di conservazione o alla data di scadenza.
E l’uso del biossido di titanio nei prodotti farmaceutici?
8 settembre 2021. La Commissione europea ha chiesto all’EMA (European Medicines Agency) un’analisi scientifica sullo scopo tecnico dell’uso del biossido di titanio (E 171) nei medicinali, la fattibilità della sostituzione e i possibili tempi per le alternative. Nelle sue conclusioni, l’EMA ha indicato che il biossido di titanio è usato principalmente nei medicinali come colorante e opacizzante. Anche se ha molteplici funzioni.
La Commissione europea ha vietato il biossido di titanio quale additivo alimentare
Sulla base dell’analisi scientifica dell’EMA, il biossido di titanio rimane provvisoriamente nell’elenco degli additivi autorizzati per consentirne l’uso nei medicinali come colorante. In ogni caso, la Commissione riesaminerà la necessità di mantenere il biossido di titanio o di cancellarlo dall’elenco dell’Unione degli additivi alimentari per l’uso esclusivo come colorante nei medicinali entro tre anni dalla data di entrata in vigore del Regolamento 2022/63. Tale riesame dovrebbe essere basato su una valutazione aggiornata dell’EMA da effettuare prima del 1 aprile 2024.
Cosa possiamo fare per controllare la presenza di biossido di titanio nei vostri prodotti?
Grazie alla grande esperienza nel campo delle nanotecnologie, i nostri esperti hanno sviluppato un approccio multistep e multi-strumentale per identificare, caratterizzare e quantificare i nanomateriali in diversi prodotti:
- Screening qualitativo
- Distribuzione dimensionale e morfologia
- Identificazione chimica
- Quantificazione
- Valutazione del rischio (se necessario)

