Behind the scenes con Elena Zaffonato, Quality Control Laboratory Manager, e Laura Zampieri, Analytical Chemistry Special Projects Manager

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Oggi siamo nel Laboratorio di chimica con Elena Zaffonato, Quality Control Laboratory Manager, e Laura Zampieri, Analytical Chemistry Special Projects Manager, due professioniste di cui Mérieux NutriSciences è molto fiera. Diversissime tra loro, ma con la passione per il loro lavoro nel mondo farmaceutico in comune.

Leggi l’intervista #BehindTheScenes.

Elena Zaffonato
Quality Control Laboratory Manager

Quest’anno festeggi 20 anni di carriera, dove e come hai iniziato?
Sono laureata in geologia e ho iniziato in un laboratorio di restauro. Nel 2002 sono entrata in Chelab (ora Mérieux NutriSciences) e sono stata inserita come responsabile del laboratorio amianto. Cos’hanno in comune vi chiederete! Le stesse tecniche analitiche!
Nel 2009 sono entrata in Mérieux NutriSciences nel Dipartimento di analisi della radioattività alimentare, e successivamente ho sviluppato l’analisi sulle acque che ha destato un notevole interesse fin da subito ed è cresciuto moltissimo in breve tempo. Nel 2013, sono diventata Responsabile del Laboratorio diossine e nel 2019 mi hanno proposto di ricoprire il ruolo attuale, Quality Control Laboratory Manager, nella Divisione farmaceutica.

Qual è stata la sfida più grande?
Un cliente ha avuto un’emergenza dovuta alla presenza di contaminanti nei prodotti. Abbiamo lavorato per 3 settimane, h24 per fornirgli tutti i dati necessari e le risorse a disposizione non sarebbero mai bastate. Ho dovuto chiedere il supporto agli altri laboratori. I responsabili mi hanno davvero commossa: non solo mi hanno inviato i loro migliori tecnici, ma hanno anche permesso loro di rimanere da noi per smaltire gli arretrati che nel frattempo si erano accumulati. Una grande sfida, una grande prova di partecipazione sia umana sia di capacità ed esperienza scientifica.

In Mérieux NutriSciences sei conosciuta e apprezzata per le tue capacità di organizzazione e gestione, lo sapevi?
Credo sia perché sono affidabile, lavoro molto e con molta passione, e mi fa piacere che questo venga riconosciuto e apprezzato dai miei colleghi. Ammetto che quando si sono presentate le occasioni di cambiare ruolo e laboratorio all’interno della Mérieux ci ho riflettuto molto perché si trattava sempre di situazioni in cui era necessario rivedere il flusso di lavoro o migliorarlo. All’inizio ero un po’ preoccupata, ma mi sono sempre sentita appoggiata dalla Direzione anche nei momenti più critici e questo mi ha sicuramente stimolata a fare di più e meglio.

Laura Zampieri
Analytical Chemistry Special Projects Manager

Come è iniziata la tua storia in Mérieux NutriSciences?
È stato il primo lavoro. Sono laureata in ingegneria chimica e all’università non avevo passato molto tempo in laboratorio, per cui l’inizio è stato abbastanza difficile. Ho iniziato nel 2003 nel Laboratorio aromi del food. Il responsabile era una persona davvero esigente, pretendeva sempre il massimo, bisognava essere smart e precisi. Un esame continuo, ho dovuto impegnarmi molto e studiare ancora di più, e lo ringrazio ogni giorno per quello che mi ha insegnato. È stato il mio mentore, e lo è ancora oggi! Quando nel 2007 si è trasferito nella neo-nata Divisione farmaceutica, l’ho seguito e come si dice il resto è storia. È stata un’accelerazione fino ad oggi che sono diventata la responsabile dei progetti speciali del Laboratorio chimico e gestisco un team di 16 persone.

Sei stata fortunata a trovare una persona da cui imparare così tanto, e tu come ti comporti con il tuo team?
Esattamente come hanno fatto con me. Io pretendo il massimo prima di tutto da me stessa e le persone che lavorano con me devono essere in grado di tenere il passo. Noi gestiamo progetti speciali, cioè studi e analisi per cui la maggior parte delle volte non esistono metodi ufficiali già disponibili. Ed è la parte del mio lavoro che preferisco, è una sfida continua e i risultati ci sono! È un grande lavoro da parte di tutto il gruppo e se non c’è fiducia o sintonia, non si raggiungono i risultati prefissati, non solo verso il cliente ma anche verso la nostra crescita professionale e personale.

Che gruppo hai costruito per raggiungere questi obiettivi?
Un ambiente giovane prima di tutto, pieno di energie e idee, da cui imparo e che a loro volta imparano da me. Mi piace lavorare in un gruppo dove c’è un sacco di energia che viene messa in circolo! Cerco persone ambiziose, determinate e con carattere quanto basta da accettare le sfide di tutti i giorni. Sicuramente chi si presenta al colloquio con la mamma, come è capitato, non possiede questi requisiti.