I laboratori Mérieux NutriSciences sono in grado di eseguire test tossicologici per valutare i potenziali rischi di prodotti PMC e biocidi sulla salute. Si esegue una vasta gamma di test tossicologici in conformità con le buone pratiche di laboratorio (GLPs) e tutti gli standard di qualità e sicurezza globali.
Gli studi di sicurezza mirano a valutare i potenziali rischi per la salute umana e l’ambiente derivanti dall’uso di un biocida. Questi studi sono fondamentali per soddisfare i requisiti normativi e per proteggere i consumatori e gli operatori.
Tossicologia umana
Skin Irritation
In vitro skin irritation (OECD 439). Il metodo si basa su un modello di tessuto epidermico umano ricostruito (RHE) per valutare il potenziale irritante di una sostanza. Il test misura la vitalità cellulare mediante saggio colorimetrico MTT. La riduzione della vitalità cellulare, secondo criteri stabiliti dalla linea guida, indica che la sostanza testata è irritante per la pelle.
Skin corrosion
In vitro skin corrosion (OECD 431). Il metodo consente di valutare il potenziale corrosivo di sostanze chimiche sulla pelle utilizzando modelli di epidermide umana ricostruita (RHE). Il metodo misura la citotossicità tramite la riduzione della vitalità cellulare e consente di identificare le sostanze corrosive senza l’uso di test sugli animali.
Eye Irritation
Eye irritation epiOcular™ EIT test (OECD 492). Questo metodo utilizza un modello di tessuto oculare ricostruito (RhCE) per identificare il potenziale irritante di sostanze chimiche e prodotti finiti per gli occhi, basandosi sulla vitalità cellulare e il danno al tessuto.
Eye irritation STE test (OECD 491). Il test misura il potenziale irritante oculare di una sostanza attraverso una valutazione della permeabilità cellulare e della vitalità in una linea cellulare corneale derivata da mammiferi (cellule SIRC), classificando il rischio di irritazione.
Skin Sensitisation
epiCS™. Basato su un modello epidermico umano ricostruito (RHE), questo metodo valuta il potenziale sensibilizzante di una sostanza osservando marcatori specifici di attivazione cellulare e risposta infiammatoria.
Human-cell line activation – h-CLAT (OECD 442E). Utilizza linee cellulari umane per valutare il potenziale sensibilizzante attraverso la misurazione dell’espressione di marcatori di superficie specifici (CD86 e CD54), rappresentativi dell’attivazione dei monociti.
Human-cell line activation – U-SENS (OECD 442E). Metodo basato su linee cellulari umane per determinare il potenziale sensibilizzante di una sostanza tramite l’analisi della secrezione di uno specifico marcatore di superficie, i.e. CD86.
Cytotoxicity
In vitro cytotoxicity. Il metodo valuta la tossicità di una sostanza dopo esposizione su cellule in monostrato. L’effetto viene misurato determinando la vitalità cellulare mediante saggio colorimetricoi.
Genotoxicity
Ames test (OECD 471). Il metodo valuta il potenziale mutageno di una sostanza tramite l’esposizione di ceppi batterici modificati geneticamente, analizzando la frequenza di mutazione.
MLA (OECD 490). Metodo in vitro che misura la capacità di una sostanza di indurre mutazioni geniche in linee cellulari di mammifero, attraverso il rilevamento di cambiamenti nel gene thymidine kinase.
Micronucleus test (OECD 487). Metodo in vitro che valuta il potenziale clastogenico e aneugenico di una sostanza misurando la formazione di micronuclei in linee cellulari, rappresentativi di danni al DNA o al fuso mitotico.
Sicurezza ambientale
Valutazione della biodegradabilità e persistenza del prodotto:
Biodegradabilità finale aerobica (ISO 14593 / OECD 301). Questo metodo valuta la biodegradabilità di una sostanza chimica in condizioni aerobiche, misurando il rilascio di anidride carbonica come indicatore del processo di degradazione biologica. La sostanza è incubata in un sistema di test che simula ambienti acquatici, osservando la percentuale di degrado rispetto a un criterio di accettazione standard.
Biodegradabilità finale aerobica (ISO 11734). Il metodo valuta la biodegradabilità anaerobica di sostanze organiche in condizioni ambientali che simulano l’assenza di ossigeno. Misura la produzione di biogas (es. metano) come indice del processo di degradazione, utilizzando un reattore anaerobico con microrganismi specifici.
Gli studi di sicurezza garantiscono l’equilibrio tra l’efficacia del prodotto e la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.