Mérieux NutriSciences - Valutazione EFSA sull'esposizione agli alcaloidi ERGOT
20 Luglio 2017
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Nuova valutazione dell’EFSA sull’esposizione alimentare dell'uomo e degli animali agli alcaloidi Ergot (EA)

EFSA ha pubblicato nuovi dati relativi agli alcaloidi Ergot sulla base di un’ampia varietà di alimenti, inclusi i prodotti trasformati. Mérieux NutriSciences analizza la presenza nei prodotti alimentari di ciascuno dei 12 EA valutati dall'EFSA utilizzando la tecnica LCMS / MS e standard specifici.

Gli alcaloidi Ergot (EAs) sono micotossine prodotte principalmente dal genere fungino Claviceps, la specie più diffusa in Europa che colpisce normalmente i cereali. Gli alcaloidi Ergot sono tossici e, a seconda della dose, possono causare problemi di salute moderati o anche gravi.

Nel 2012 EFSA ha analizzato i 12 principali EA appartenenti al genere C. purpurea: ergometrina, ergosina, ergocornina, ergotamina, ergocristina, ergocryptina (isomeri a- and b-) e i corrispondenti epimeri–inina. EFSA ha stabilito un limite di assunzione giornaliera tollerabile, confermato anche dal BfR tedesco nel 2013, ma ha sottolineato la necessità di raccogliere ulteriori dati per valutare correttamente l’effettiva diffusione di EA nonché il rischio e/o la tossicità associati, in particolare nei prodotti trasformati.

Attualmente non esistono limiti ufficiali per i singoli EA negli alimenti; il Reg. UE 2015/1940 ha stabilito un livello massimo di 0,5 g / kg soltanto per lo sclerozio ergotico contenuto nei cereali non trasformati (esclusi mais e riso per consumo umano).

Per meglio valutare l’effettiva presenza e tossicità di EA, l'EFSA ha pubblicato una nuova valutazione sull'esposizione alimentare analizzando un maggior numero di alimenti rispetto al 2012, compresi i prodotti trasformati.

I livelli più elevati di EA si sono registrati nella segale e nei prodotti contenenti segale, ma contaminazioni sono state trovate anche in altri cereali (frumento, farro, avena, mais). Tra gli alimenti trasformati, i livelli più alti di EA si sono trovati nei prodotti  “pane e panini di segale e cereali misti”, “pane e panini di segale” e “fiocchi di segale”.

Per quanto riguarda l'esposizione umana, la principale fonte di assunzione degli EA per l’uomo sono i prodotti a base di cereali, quali farina, pane e prodotti da forno. La popolazione più giovane (“neonati”, “bambini piccoli” e “altri bambini') è risultata essere 2-3 volte più esposta degli adulti; " bambini piccoli” e “altri bambini'" le categorie più esposte.

L'EFSA ha segnalato inoltre una correlazione statistica tra il contenuto di sclerozio ergotico e i livelli di EA nelle colture. Tuttavia l'assenza di sclerozio non esclude la presenza di EA e di conseguenza sono necessari ulteriori dati e approfondimenti.

In generale, EFSA raccomanda di continuare a raccogliere dati analitici sugli EA sia nei prodotti alimentari sia nei mangimi, prestando particolare attenzione ai cibi trasformati.

Mérieux NutriSciences, partner di riferimento per le industrie, analizza gli alcaloidi Ergot (EA) nei prodotti alimentari e nei mangimi:

  • ergometrina,
  • ergosina,
  • ergocornina,
  • ergotamina,
  • ergocristina,
  • ergocryptina
  • e corrispondenti epimeri. 

Questo test viene eseguito tramite cromatografia liquida associata a spettrometria di massa (LCMS/MS), che permette di analizzare i singoli EA studiati da EFSA, e l’utilizzo di specifici standard marcati isotopicamente per ciascun EA.

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