4 Gennaio 2022
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Studi di shelf life - Analisi sensoriale
Mérieux NutriSciences - shelf life analisi sensoriale

 

Lo spreco alimentare è definito come l’insieme dei prodotti alimentari scartati dalla catena agroalimentare ancora commestibili e destinabili al consumo umano o animale e che, in assenza di un possibile uso alternativo, sono destinati a essere smaltiti.

Nel 2020, in Italia sono stati sprecati 27 kg di cibo pro capite, che insieme allo spreco alimentare relativo alla produzione e distribuzione, corrispondono a circa 10 miliardi di euro. Ciò ha un effetto negativo non soltanto sull’economia globale, ma anche sul bilancio domestico e sull’ambiente. La popolazione italiana è consapevole di come sia moralmente sbagliato gettare il cibo e come questo porti ad inquinare. Infatti, il 6% del gas serra deriva dagli sprechi alimentari.
Le Direttive UE prevedono una riduzione dello spreco del 30% entro il 2025 e del 50% entro il 2030: per questo definire la giusta durata del prodotto può essere una strategia vincente per evitare sottostime e conseguenti sprechi.

La soluzione di Mérieux NutriSciences

Mérieux NutriSciences dispone di laboratori specializzati che permettono di testare e stimare nella maniera più accurata la shelf life dei prodotti alimentari. I parametri considerati sono chimici, fisici, microbiologici, colorimetrici e sensoriali. I metodi proposti possono essere utilizzati sia per definire la shelf life primaria del prodotto, sia per la stima della shelf life secondaria, cioè la durabilità del prodotto in seguito all’apertura della confezione.

Verificata e validata la sicurezza del prodotto, è possibile determinare la shelf life sensoriale ricorrendo a:

  • valutazioni oggettive (con panel di giudici addestrati) che forniscono indicazioni qualitative e quantitative relative all’evoluzione del profilo sensoriale del prodotto nel tempo;
  • valutazioni soggettive, che coinvolgono persone che normalmente consumano il prodotto e che esprimono il loro personale giudizio di accettabilità.

I test sensoriali oggettivi possono avere diverso livello di approfondimento e dettaglio, sono definiti dalla norma ISO 13299, dal metodo del profilo di consenso all’analisi quantitativa descrittiva classica.

In base all’obiettivo del cliente, si costruisce un piano di studio di shelf life strutturato e specifico per il prodotto e si scelgono i metodi sensoriali da applicare. Ovviamente, la valutazione combinata di “giudici addestrati” e “consumatori” permette di ottenere il massimo delle informazioni oltre ad individuare quelli che sono i principali indicatori di decadimento della qualità sensoriale del prodotto.

Per approfondire l’argomento, i nostri esperti di shelf life sensoriale saranno disponibili il 19 e 20 gennaio 2022 alla Fiera Marca.

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