27 Settembre 2021
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Silice cristallina: fondamentale l’esperienza dell’analista per l’interpretazione dei risultati
Mérieux NutriSciences - silice cristallina esperienza dell'esperto

 

La Silice Libera Cristallina è oggetto di studio di chi si occupa di igiene del lavoro, in quanto questo composto respirabile può avere effetti cancerogeni. Si trova nelle rocce e nei materiali da costruzione, quindi le categorie professionalmente esposte sono gli addetti alla lavorazione di questi materiali, dell’edilizia e delle opere pubbliche.

I riferimenti ufficiali riguardo il valore soglia di esposizione sono:

  • la Direttiva (UE) 2017/2398 del 12/12/2017, che ha modificato la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro
  • le linee guida ACGIH ( Association Advancing Occupational and Environmental Health)

Mérieux NutriSciences effettua la determinazione della presenza di quarzo, cristobalite e tridimite nelle polveri aerodisperse e nelle emissioni in atmosfera attraverso la tecnica della diffrattometria ai raggi X (XRD).
La capacità analitica e i metodi applicati devono necessariamente andare di pari passo con i valori limite di esposizione che via via diventano sempre più restrittivi e cautelativi: di recente anche uno studio della francese Anses aveva sottolineato la necessità di rivedere il OELV attuale (valore limite di esposizione occupazionale) con valori più cautelativi. Nel DL 44/2020 il valore limite di esposizione professionale per la polvere di silice cristallina respirabile viene indicato 0,1 mg/mc.
I metodi che applichiamo per l’analisi sono ISO 16258-1 e UNI 11768. Durante l’attività di laboratorio, talvolta possiamo riscontrare risultati anomali nell'analisi visiva dei riflessi diffrattometrici o nei rapporti tra le intensità tra quelli secondari e principali. 
Minerali come Grafite, Mullite, Caolinite, Muscovite e Talco possono essere presenti nel processo industriale e possono dar luogo ad interferenze diffrattometriche analitici di Quarzo, Tridimite e Cristobalite, che sono i costituenti della Silice Libera Cristallina.
Per l'identificazione delle fasi interferenti è importante che in laboratorio arrivino tutte le informazioni disponibili relative al sito da cui è stato prelevato il campione (per esempio tipo di processo industriale, composizione dei materiali lavorati, ecc.).
Da parte nostra garantiamo l’esperienza e la formazione degli analisti nel campo della mineralogia, fondamentale per la corretta interpretazione dei risultati.