Mérieux NutriSciences - PFAS Analysis
10 Settembre 2020
|   NEWS
Nuove limitazioni ai PFAS da parte della Commissione Europea

I PFAS sono composti fluorurati ampiamente utilizzati per applicazioni industriali e domestiche, che però hanno dimostrato di essere molto pericolosi per l’ambiente e la salute umana. I PFAS agiscono infatti come interferenti endocrini, sono molto persistenti ed hanno un’alta capacità di bioaccumulare nell’ambiente e negli organismi.

PFOS (Acido Perfluoroottansulfonico) e PFOA (AcidoPerfluoroottanoico) sono tra i PFAS più comuni e studiati e sono entrambi inclusi nella convenzione di Stoccolma per eliminarne l’utilizzo a livello globale.
In Europa, diversi PFAS sono soggetti a restrizioni ai sensi del Regolamento REACH sui contaminanti organici, ma si prevedono divieti ulteriori nel medio e lungo termine per altri PFAS vista la grande mediaticità dell’argomento. La Danimarca per esempio, dal 1 luglio 2020 ha proibito l’utilizzo delle sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) in imballaggi e nei materiali a contatto con gli alimenti in carta e cartone.

In Agosto, la Commissione Europea ha pubblicato la proposta di modifica dell’Annex XVII del Regolamento REACH (EC) No 1907/2006, per restringere la produzione in Europa di nuovi PFAS, precisamente degli acidi Perfluorocarbossilci contenenti da 9 a 14 atomi di carbonio nella catena (C9-C14 PFCAs), dei loro sali e sostanze correlate:

  • PFNA - Acido perfluorononan-1-oico (C9-PFCA) CAS 375-95-1 EC 206-801-3
  • PFDA Acido nonadecafluorodecanoico (C10-PFCA) CAS 335-76-2 EC 206-400-3
  • PFUnDA Acido enicosafluoroundecanoico (C11-PFCA) CAS 2058-94-8 EC 218-165-4
  • PFDoDA Acido tricosafluorododecanoico (C12-PFCA) CAS 307-55-1 EC 206-203-2
  • PFTrDA Acido pentacosafluorotridecanoico (C13-PFCA) CAS 72629-94-8 EC 276-745-2
  • PFTDA Acido eptacosafluorotetradecanoico (C14-PFCA) CAS 376-06-7 EC 206-803-4
  • Sostanze correlate che possono essere trasformate nell'ambiente in PFCA C9-C14

La proposta di restrizione si applica all’utilizzo, all’immissione sul mercato e all’importazione di queste sostanze, dei loro sali e composti correlati intesi sia singolarmente, sia insieme in un prodotto.
Lo scopo di questa restrizione è evitare che le aziende possano considerare l'utilizzo di PFCA C9-C14, dei loro sali e delle sostanze correlate come possibile alternativa a PFOA e PFOS, essendo essi tossici, molto persistenti e caratterizzati da un’elevata capacità di bioaccumulare (PBT/vPvB: Persistent, Bioaccumulative and Toxic / very Persistent and very Bio-accumulative). E’ necessario pertanto, minimizzarne l’utilizzo e la futura possibile produzione per contrastarne la dispersione e gli effetti tossici nell’ambiente e a carico della salute umana.
La proposta è tuttora in revisione, se accettata verrebbe adottata nel primo quadrimestre del 2021.