Mérieux NutriSciences - Misure di mitigazione e parametri di riferimento per acrilammide negli alimenti
24 Luglio 2017
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Misure di mitigazione e parametri di riferimento per acrilammide negli alimenti

L'acrilammide è un contaminante che si forma cuocendo ad alte temperature (superiori ai 120 ° C) ingredienti amidacei ed è pertanto presente in prodotti quali pane, biscotti, cereali per la colazione, patatine fritte, caffè e cibi per neonati.

L'acrilammide è genotossica e cancerogena e come tale dovrebbe essere ridotta ai minimi livelli possibili (ALARA, As Low As Reasonably Achievable). Tuttavia studi scientifici hanno registrato quantità molto elevate nel cibo di tutti i giorni e i consumatori più giovani sono risultati essere i maggiormente esposti.

Dal momento che il tipo di cottura e le condizioni di lavoro influenzano notevolmente la formazione di acrilammide, la scelta del metodo di cottura è fondamentale per ridurne l'esposizione.

La Commissione Europea sta lavorando attivamente per stabilire livelli di riferimento per la riduzione dell'acrilammide negli alimenti.

Una bozza appena approvata stabilisce quantità indicative di riferimento di acrilammide negli alimenti e descrive le misure di mitigazione che devono essere prese dagli operatori del settore alimentare nonché le disposizioni aggiuntive per le grandi imprese.

Per il momento i parametri di riferimento sono solo indicativi, ma dovranno essere riesaminati ogni tre anni sulla base dei nuovi dati disponibili sulla presenza di acrilammide, con l’obiettivo di stabilire in futuro livelli massimi vincolanti.

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