Mérieux NutriSciences - PFAS packaging
8 Luglio 2020
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Danimarca primo paese in Europa a vietare i PFAS negli imballaggi

Dal 1 luglio è vietato in Danimarca l’uso di sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) in imballaggi e nei materiali a contatto con gli alimenti in carta e cartone.

Tali sostanze sono molto usate nella produzione di materiali destinati al contatto con alimenti, in quanto repellenti all’acqua e all’olio: a seguito di questa legge sarà possibile utilizzarli sono nel caso in cui venga applicata una barriera funzionale nel prodotto allo scopo di prevenire la migrazione negli alimenti.
Dei pericoli legati ai PFAS si parla in tutto il mondo, ma in Europa non si è giunti a una legislazione condivisa per gli usi intenzionali negli imballaggi per alimenti. La Danimarca fa da capofila con un bando che è frutto di anni di studi e della crescita di consapevolezza dell’opinione pubblica.

Il National Food Institute cominciò gli studi sulla presenza di PFAS in alimenti nel 2006, proprio quando anche dall’Unione Europea arrivarono i primi finanziamenti a riguardo.
Negli anni successivi la Food Safety Danish Authority stabilì un limite raccomandato per la presenza di fluoruri organici negli alimenti. Nel 2015 scoppiò il caso mediatico: tutti parlarono della pericolosità dei PFAS utilizzati negli imballaggi, in particolare per il fast-food, si moltiplicarono i gruppi di ricerca chimica ed epidemiologica, i test-denuncia di associazioni indipendenti e le autolimitazioni volontarie delle aziende, che decisero autonomamente, in mancanza di una legge, di non utilizzare più PFAS negli imballaggi alimentari da loro commercializzati.
Una pressione che ha pesato anche sulle decisioni del Governo Danese, uno dei più attivi in Europa nella richiesta di misure condivise circa questi contaminanti, che ha deciso di anticipare le misure di protezione dei consumatori con una legge nazionale.

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