Mérieux NutriSciences - PFAS banditi nel packaging alimentare negli Stati Uniti
10 Aprile 2018
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Dagli Stati Uniti la proposta di bandire i PFAS nel packaging alimentare

I PFAS sono inquinanti persistenti, interferenti endocrini e possono avere effetti dannosi per la salute umana. Vengono utilizzati tra l’altro nel packaging alimentare per le loro proprietà idro e oleo repellenti; in Europa, nel giugno 2017, il regolamento REACH ha recentemente posto dei limiti alla produzione e all’utilizzo di PFOA e PFOS

Dallo Stato di Washington arriva la proposta di legge di bandire totalmente i PFAS nel packaging alimentare a partire dal 2022 se saranno individuate delle alternative più sicure dal 2020. In caso contrario si propone che il Dipartimento per l’Ecologia dello stato riveda ogni anno le possibili alternative al fine di attivare in maniera definitiva il bando due anni dopo.

Già nel 2011 l’FDA aveva segnalato la pericolosità di alcuni PFAS, pubblicando i dati degli studi e sensibilizzando molti produttori di packaging, che in seguito a questa iniziativa avevano volontariamente smesso di produrre contenitori con alcune tipologie di PFAS. In seguito l’FDA è tornata sull’argomento con emendamenti sulla legislazione specifica bandendo altre tipologie di PFAS.

Nonostante ciò l’utilizzo di questi composti è rimasto comunque diffuso: negli Stati Uniti l’anno scorso l’opinione pubblica aveva dimostrato estrema preoccupazione di fronte ad alcuni studi che avevano segnalato la presenza di PFAS in 1/3 del cibo fast-food delle catene locali e quindi anche negli hamburger, uno degli alimenti più consumati dagli americani.

Anche in Europa in questi anni sono stati pubblicati studi indipendenti e si sono verificate situazioni simili che hanno destato pari allarme.

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