Corvara 2019: il monitoraggio del Glifosate nelle acque destinate al consumo umano
30 Mag. 2019
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Corvara 2019: il monitoraggio del Glifosate nelle acque destinate al consumo umano

Le sostanze attive dei prodotti fitosanitari utilizzati in agricoltura, per le loro caratteristiche di tossicità e persistenza e per le condizioni di impiego, possono costituire un pericolo per l’uomo e per l’ambiente e in particolare inquinare una risorsa vulnerabile e preziosa come quella idrica.

A Corvara noi di Mérieux NutriSciences abbiamo ascoltato l’esperienza della Regione Veneto nella stesura del Piano Regionale per il monitoraggio della sostanza attiva Glifosate nelle acque destinate al consumo umano. La matrice acqua, oltre che ambientale, è prima di tutto sanitaria e il Piano è di fatto una indagine per la valutazione e la gestione del possibile rischio di impatto sulla salute pubblica.

Il Glifosate è un erbicida non selettivo tra i più diffusi al Mondo, usato in post-emergenza per il controllo di specie annue e perenni. Studi condotti in Europa e Stati Uniti ne hanno evidenziato la persistenza nelle falde acquifere sotterranee e di superficie.

Dal punto di vista tossicologico, il dibattito sull’utilizzo di questo erbicida è ancora aperto: in particolare nel 2015 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) lo ha ritenuto pericoloso per l’uomo (genotossico e probabile cancerogeno), mentre EFSA è pervenuta a diversa conclusione. 

In Italia, in seguito a una valutazione tossicologica di EFSA su un coformulante solitamente utilizzato nei prodotti fitosanitari contenenti Glifosate, viene emanato nel 2016 un decreto di “revoca di autorizzazioni all’immissione in commercio e modifica delle condizioni di impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza Glifosate”.

In Europa, con il Regolamento di esecuzione UE 2017/3224 del 12/12/2017, la Commissione Europea ha rinnovato l’autorizzazione all’uso di Glifosate per altri 5 anni a partire dal 16 dicembre 2017, dopo due anni di accesi dibattiti per valutarne la tossicità. L’autorizzazione vale per un periodo limitato di 5 anni e non di 15 come di consueto, e presenta alcune eccezioni tra cui parchi e giardini pubblici, campi da gioco, aree interne scolastiche, ma soprattutto i suoli non utilizzati a scopo agricolo che contengano una percentuale di sabbia superiore all’80%, per proteggere le acque sotterranee.

In questo modo la Commissione ha voluto venire incontro alle posizioni degli Stati membri, considerando le recenti risoluzioni non vincolanti adottate dal Parlamento europeo, assicurando soprattutto il perseguimento di un elevato livello di protezione della salute umana e ambientale in linea con la legislazione dell'UE.

Il lavoro della Regione Veneto durante la redazione del Piano è stato quello di mettere insieme i diversi scenari normativi e i dati scientifici  identificando le sostanze Glifosate, AMPA e Glufosinate di ammonio. L’analisi del rischio per le acque ad uso umano è stata condotta  sia attraverso lo studio della banca dati veneta di vendita dei prodotti fitosanitari, delle analisi delle acque grezze sotterranee, delle acque grezze captate ad uso umano e quelle della rete acquedottistica.

Questo approccio ben si sposa con i Piani di Sicurezza dell’Acqua - Water Safety Plan, introdotti formalmente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2009 e adottati in Italia dall’Istituto Superiore di Sanità, che prevedono una valutazione del rischio sito-specifica e un conseguente monitoraggio continuo sulla base di questo assessment.

Una valutazione preventiva del rischio associato ad ogni singola realtà territoriale, con le proprie caratteristiche e le proprie specifiche problematiche, consente di porre l’attenzione, nel caso in cui se ne rilevi la necessità, su contaminanti particolarmente presenti in una determinata filiera idropotabile, in maniera mirata. Questo quindi potrà comprendere il Glifosate ma anche altri contaminanti emergenti particolarmente pericolosi per la salute umana (tra i quali PFAS, interferenti endocrini, composti farmaceutici, cianotossine) non sempre oggetto di controllo normativo e ordinario.

Come Mérieux NutriSciences sposiamo come mission la tutela della salute pubblica, occupandoci tra le altre cose anche dell’analisi completa delle acque, valutandone qualità, sicurezza e conformità.

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