Conglomerato bituminoso e End of Waste
15 Luglio 2019
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Conglomerato bituminoso e End of Waste

Il concetto di End of Waste  è quanto mai attuale in quanto indica il momento in cui un rifiuto cessa di essere tale, favorendo così il suo reinserimento nel ciclo produttivo: è quindi strettamente collegato al concetto di economia circolare.

Uno dei rifiuti per i quali esiste un decreto End of Waste è il conglomerato bituminoso, il Decreto 28 marzo 2018, n.69.

Il conglomerato bituminoso si ottiene dalla “scarificatura” del manto stradale durante i lavori di manutenzione, con operazioni di rimozione superficiale o completa del manto o della massicciata.

Il decreto riconosce un mercato per il granulato di conglomerato bituminoso e un effettivo valore economico di scambio, in quanto può essere utilizzato come materiale costituente per miscele bituminose, quindi per ottenere “asfalto rigenerato”.

I criteri necessari ai fini della cessazione della qualifica di rifiuto sono:

  • possibilità di riutilizzo per gli scopi previsti dal decreto;
  • composizione strettamente identificabile come conglomerato bituminoso esente da altre tipologie di materiale;
  • conformità secondo i test previsti dalla norma UNI 10802 per:
  • amianto e IPA
  • test di cessione secondo DM 5 febbraio 1998
  • verifica della presenza di sostanze estranee, classificazione granulometrica e analisi petrografica.

Mérieux NutriSciences, laboratorio certificato, esegue tutti i test necessari per le verifiche sul conglomerato bituminoso affinchè si possa confermare la cessazione della qualifica di rifiuto.