Mérieux NutriSciences - Qualita dell'acqua per il consumo umano
28 Giugno 2018
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Come sta cambiando l’approccio alla qualità delle acque ad uso umano

La recente proposta della Commissione Europea 2017/0332 prevede la rifusione della direttiva  98/83/CE concernente le acque ad uso umano, già modificata nel 2003, 2009 e 2015.

Si ritiene che questa revisione rientri nel piano per la transazione verso l’economia circolare, in quanto una gestione sostenibile ed efficiente della risorsa acqua dovrebbe ridurre consumo energetico e sprechi, oltre che accrescere la fiducia delle persone verso l’utilizzo dell’acqua del rubinetto.

Tra gli elementi introdotti dalla nuova proposta vi è la revisione dell’elenco dei parametri, che in certi casi includono limiti più cautelativi di quanto consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Tra questi si evidenziano:

  • introduzione di limiti per clorato e clorite, PFAS e per alcuni interferenti endocrini (beta-estradiolo, nonilfenolo, bisfenolo A)
  • limiti più restrittivi per cromo e piombo

Nuovi articoli riguardano l’approccio basato sul rischio, ossia sulla necessità di eseguire valutazioni puntuali dei pericoli, delle fonti di inquinamento, dei rischi connessi alla fornitura dell’acqua e alla distribuzione domestica. Sulla base di queste valutazione gli Stati Membri possono imporre o meno obblighi, controlli, misure preventive, ecc. Riguardo la distribuzione domestica si pone l’attenzione in particolare sui parametri piombo e Legionella: quest’ultimo secondo l’OMS è quello che causa il maggiore onere sotto il profilo sanitario nell’Unione.

La proposta è ancora in fase di valutazione e nel caso sfociasse in una Direttiva dovrebbe poi essere recepita da appositi Decreti negli Stati Membri, ma delinea la direzione della Commissione per le acque ad uso umano e quindi per la tutela della salute pubblica.

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