16 Giugno 2021
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Aziende alimentari e rischio legionella: focus sugli impianti di condizionamento
Mérieux NutriSciences - ambienti di lavoro servizi per aziende alimentari

 

Le aziende alimentari sono un luogo di produzione di beni necessari per la vita umana, sui quali va tenuto alto il presidio della qualità e della sicurezza; sono anche un luogo di lavoro, dove gli operatori devono trovare un ambiente sicuro e salubre.
Proprio per la tutela dei lavoratori, anche in queste aziende vengono monitorati gli agenti fisici, chimici e biologici che potrebbero costituire dei fattori di rischio per il benessere delle persone.

Rischi biologici: la Legionella

Tra gli agenti biologici spesso è monitorato il batterio Legionella, a causa delle gravi conseguenze che può provocare la Legionellosi.
L'uomo contrae l'infezione attraverso aerosol, cioè quando inala acqua in piccole gocce, contaminata da una sufficiente quantità di batteri; quando questa entra a contatto con i polmoni di soggetti a rischio, insorge l'infezione polmonare. 
Le condizioni di proliferazione del batterio sono: stagnazioni, presenza di incrostazioni, biofilm. Queste situazioni si possono verificare anche in uno stabilimento produttivo, in particolare nei bagni o negli impianti di condizionamento dell’aria.

Le linee guida ISS

Il laboratorio, nell’effettuare le analisi di controllo, deve seguire opportune procedure di campionamento. In Italia esiste un riferimento primario, le Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi dell’Istituto Superiore di Sanità.
La verifica della presenza di Legionella va verificata in acqua ma non solo, è necessario per esempio prelevare dei campioni ambientali anche lì dove il batterio potrebbe proliferare e successivamente essere trasportato nell’aerosol, quindi su depositi, incrostazioni, filtri, o su tamponi eseguiti negli apparati interessati (es. impianti di condizionamento).
Proprio il capitolo delle linee guida riguardante questo punto, rileva come, per quanto riguarda i campioni d’aria non esistano sufficienti dati nella letteratura scientifica internazionale, che comprovino l’affidabilità del campionamento della matrice bioaerosol per la ricerca di Legionella, e quindi questo metodo non può essere applicabile per la ricerca quantitativa di tale microrganismo.

Le linee guida si soffermano sul fatto che non esistono studi né protocolli sulle fonti da campionare né sulle modalità del campionamento, ovvero la distanza dalla fonte, la quantità di bioaerosol e il sistema da utilizzare per campionare - applicando il metodo di impatto su agar o su filtro si potrebbero avere dei falsi negativi a causa dell‟essiccamento e stress delle legionelle.
Il campione infatti non può essere trattato con calore o soluzione acida per eliminare gli interferenti come invece è possibile fare su matrice solida o acquosa.
Per questo motivo la norma ISO 11731, solitamente utilizzata per l’applicazione di metodi colturali per l'isolamento della Legionella e per la determinazione della relativa carica, si applica ad acqua, incrostazioni, biofilm.
Per accertare l’assenza di Legionella degli impianti di condizionamento si può quindi procedere attraverso il campionamento dell’acqua delle vaschette di scarico, prelievo di incrostazioni o tramite tamponi, e conseguentemente all’ analisi.

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