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L’analisi delle nitrosammine su prodotti farmaceutici è disponibile presso i laboratori GMP di Mérieux NutriSciences Italia

​FDA ed EMA chiedono alle aziende farmaceutiche di valutare il rischio della presenza di nitrosammine nei medicinali ad uso umano contenenti principi attivi farmaceutici sintetizzati chimicamente.
Gli esperti di Mérieux NutriSciences hanno sviluppato diverse strategie e approcci per la determinazione dei residui di nitrosammina in diverse matrici, grazie all’impiego di tecniche sofisticate di spettrometria di massa.

HIGH LEVEL OF CAPABILITIES

1. Team dedicato ai test analitici per l’identificazione delle nitrosammine: LC-HRMS o GC-HRMS con tecnologia Orbitrap e/o TOF; LC-MS/MS o GC-MS/MS (tecnologia a triplo quadrupolo).

2. Confirmatory testing. Sviluppo e convalida metodo, test quantitativi in GMP con metodi convalidati su impurezze di nitrosammine (NI) - a medio e alto rischio - su prodotti farmaceutici rappresentativi (DP).
- Analisi multiresiduale (set standard): NDMA, NDEA, NMEA, NEIPA, NMBA, NDPHA, NDPA, NDIPA, NDBA, NMA, NDELA, NPIP, NPYR e NMOR.
- Analisi target, con o senza standard di riferimento.
- Screening mirato mediante HRMS e/o MS/HRMS (per il rilevamento di NI senza standard di riferimento disponibili).

3. Valutazione del rischio. Screening dei limiti o test quantitativi - GMP o non-GMP - su materie prime di prodotti farmaceutici a supporto del processo di valutazione del rischio in caso di carenza di informazioni: analisi NI multiresiduale o analisi NI singola (con o senza standard di riferimento).

4. Nuova autorizzazione all'immissione in commercio e rilascio lotto.
- Test quantitativi multiresiduali in GMP per dimostrare l'assenza di NI prima di richiedere una nuova autorizzazione all'immissione in commercio
- Prove di QC in GMP per il rilascio analitico dei lotti

5. Gestione delle allerte.
- Sviluppo e convalida del metodo target (servizio rush)
- Test QC in GMP su API e DP presenti sul mercato

6. Risk assessment con partner qualificati.

Il processo di valutazione del rischio

FASE 1 VALUTAZIONE DEL RISCHIO (31 marzo 2021 e 1° luglio 2021)
I MAH devono eseguire la valutazione del rischio dei medicinali contenenti API derivati da sintesi chimica e biologica utilizzando i principi della qualità per la gestione del rischio, secondo la linea guida ICH Q9 e i principi descritti nella linea guida ICH M7 relativa alla valutazione tossicologica e alla strategia di controllo. La priorità dei prodotti è stabilita e la valutazione del rischio dei prodotti ad alto rischio/alta priorità deve essere effettuata immediatamente (ad es. maggiore esposizione giornaliera e uso cronico). I documenti di valutazione del rischio devono essere resi disponibili su richiesta.
Si dovrebbe evitare di presentare risultati di valutazione del rischio preliminari che menzionino un rischio potenziale a causa della mancanza di dati certi, poiché se il modello è completato con un rischio potenziale identificato, i test di conferma devono essere avviati immediatamente (CMDh/412/2019 Rev.6, 2020/09).

FASE 2 CONFIRMATORY TEST (al più presto dopo la valutazione del rischio in caso di rischio identificato)
Se viene identificato un rischio di presenza di nitrosammine, allora sono richiesti test di conferma con l'uso di metodi convalidati e sensibili (GMP)
. Le MAH devono informare immediatamente le autorità competenti se i test confermano la presenza di un'impurità di nitrosammina, indipendentemente dalla quantità rilevata.

FASE 3 MODIFICHE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
I MAH dovrebbero richiedere una variazione in modo tempestivo per introdurre le modifiche richieste, come la modifica del processo di produzione o le modifiche alle specifiche del prodotto.

I confirmatory test e la presentazione delle variazioni all'autorizzazione all'immissione in commercio devono essere concluse al più tardi entro il 26 settembre 2022 per i medicinali chimici e il 1° luglio 2023 per i medicinali biologici.

Scopri tutte le allerte

 

Le nitrosamine sono classificate come probabili agenti cancerogeni per l'uomo, ciò implica che l'esposizione oltre certi livelli e a lungo termine, potrebbe aumentare il rischio di insorgenza del cancro. Le nitrosammine presenti in alimenti e acqua potabile sono risultate essere più elevate rispetto ai livelli riscontarti nei farmaci, dove comunque continuano ad essere monitorate dalle autorità competenti.