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<strong>Amianto nei cosmetici. Hai controllato il tuo prodotto?</strong>
Gennaio 24 2023

Amianto nei cosmetici. Hai controllato il tuo prodotto?

Cosmetics and Personal Care

Il talco è un noto ingrediente impiegato nella fabbricazione di molti cosmetici, dal borotalco al fard.
Periodicamente, le Autorità di controllo ricevono allerte relative alla sua sicurezza dovute alla presenza di contaminanti nocivi, tra cui l’amianto.
Il talco è un minerale utilizzato da decenni come ingrediente cosmetico, e, grazie alle sue caratteristiche, può essere inserito nel prodotto con diverse finalità: creare una texture setosa e leggera, diluire i prodotti pigmentati e agire come filler. A seguito delle modalità e dei luoghi di estrazione del talco, i depositi minerali usati per la fabbricazione dei prodotti sono spesso contaminati da amianto di anfibolo, quali tremolite e antofillite. L’amianto è un noto cancerogeno ed è noto che non esiste un livello di esposizione considerato sicuro per la salute dell’uomo.

A causa dell’assenza di una chiara regolamentazione per l’impiego di talco ad uso cosmetico -noto come talcum powder, l’amianto può essere presente e contaminare i prodotti personal care. È quindi importante riconoscere nell’INCI i termini che indicano la presenza di talco. Il minerale può essere infatti etichettato come Talc, Talcum, Talcum powder, Cosmetic talc, e Magnesium silicate.

L’indagine FDA (Food and Drug Administration, US)
Un’indagine condotta dalla FDA a partire dal 2017 ha rilevato la presenza di amianto in diversi prodotti personal care per bambini. Oltre al ritiro dei lotti incriminati, la FDA ha continuato a testare altri prodotti per analizzare la presenza di amianto, selezionandone un numero ampio e con caratteristiche differenti, tra cui ad esempio il tipo di prodotto, il prezzo, prodotti popolari sui social media e nella pubblicità, prodotti per bambini e, se presenti, prodotti già incriminati sulla potenziale presenza di amianto da studi indipendenti.

I produttori cosmetici
I produttori ovviamente non aggiungono amianto intenzionalmente ai loro prodotti, ma proprio a causa della mancanza di una regolamentazione chiara e adeguata sul talco, il controllo della presenza di tale contaminante cancerogeno non è obbligatorio.
Ad ogni modo, i recenti scandali in merito alla presenza di amianto in alcuni prodotti fabbricati da importanti gruppi multinazionali hanno attirato l’attenzione dell’opinione pubblica sui possibili rischi di tale contaminazione nei cosmetici.

IWGACP suggerisce un approccio analitico multi-strumentale per rilevare il maggior numero possibile di contaminanti nel talco.
A seguito dei diversi richiami di cosmetici negli Stati Uniti, Canada, Paesi Bassi e Taiwan, nel 2018 è stato costituito il gruppo di lavoro IWGACP (Interagency Working Group on Asbestos in Consumer Products). Recentemente ha pubblicato un whitepaper dedicato alla standardizzazione dei test sull’amianto nel talco cosmetico, e tra le molte conclusioni ha dichiarato che sia la microscopia ottica sia quella elettronica sono in grado di rilevare la maggior quantità possibile di contaminante.

Di seguito, alcuni punti fondamentali:

  1. Utilizzo dei metodi PLM e TEM per identificare/segnalare la presenza di amianto, altri minerali anfiboli e particelle di talco con morfologia non piana.
  2. Segnalazione delle particelle di anfibolo e crisotilo con una lunghezza ≥ 0,5 micrometri (μm) (500 nanometri (nm)) e un rapporto tra lunghezza e larghezza, cioè il rapporto di aspetto (AR), ≥ 3:1 nei prodotti cosmetici contenenti talco e nel talco destinato all’uso nei cosmetici, ed evitare di classificare tali particelle come non asbestiformi quando vi è ambiguità sull’abito cristallino
  3. La microscopia elettronica a scansione (SEM) può essere utilizzata come metodo complementare al TEM, anche se al momento presenta alcune limitazioni.
  4. I risultati del TEM devono essere riportati tabulando ogni particella per facilitare una stima del numero di particelle per unità di massa del campione analizzato (ad esempio, particelle/grammo di talco, particelle/grammo di prodotto cosmetico), piuttosto che come percentuale in peso.
  5. Deve essere fornito un numero adeguato di immagini TEM che mostrino la morfologia delle particelle rappresentative di ciascuna categoria descritta al punto 1 e un numero adeguato di spettri di spettroscopia a dispersione di energia (EDS) e di modelli di analisi di diffrazione elettronica ad area selezionata (SAED) per supportare l’identificazione dei minerali.
  6. I campioni devono essere preparati per attenuare l’interferenza della matrice del campione utilizzando tecniche simili a quelle utilizzate per l’analisi dei materiali sfusi per l’amianto.
  7. Il contenuto e il formato dei rapporti analitici devono facilitare la segnalazione coerente e completa delle particelle (come descritto ai punti 1 e 2), insieme a un’adeguata documentazione dei risultati.
  8. L’attuazione di questi metodi deve essere accompagnata da politiche e procedure che prevedano una formazione rigorosa, l’assicurazione e il controllo della qualità, per mantenere la coerenza all’interno e tra i laboratori e per garantire che i laboratori siano qualificati e che le loro qualifiche siano riviste regolarmente.

Come Mérieux NutriSciences può verificare la presenza di amianto in un prodotto cosmetico?

Mérieux NutriSciences vanta una grande esperienza e una tecnologia all’avanguardia per rilevare la presenza di contaminazioni da amianto nei cosmetici, grazie a una divisione dedicata all’interno delle Business Unit Ambientale. Il nostro laboratorio è accreditato e approvato dal Ministero della Salute italiano per l’analisi dell’amianto – su campioni solidi, fibre di amianto aerodisperse e amianto in acqua – per tutte le tecniche previste.

I nostri laboratori dispongono di diversi metodi analitici, tra cui:

  • XRD, Diffrazione a raggi X (per identificare e stimare le quantità dei tipi di minerali nel campione solido)
  • PLM, Microscopia a luce polarizzata (per identificare il tipo di minerale in base alle caratteristiche ottiche)
  • TEM (come TEM / EDS / SAED) Microscopia elettronica a trasmissione (per identificare la morfologia delle particelle, la loro composizione elementare e la struttura cristallina delle particelle).
  • SEM-EDS, microscopia elettronica a scansione con microanalisi (per identificare la morfologia delle particelle e la loro composizione elementare).

I nostri esperti e i nostri project manager dedicati ai test sull’amianto nei cosmetici hanno una grande esperienza nel combinare le nostre tecnologie all’avanguardia e sviluppare varie strategie e approcci per fornire un risultato scientificamente valido.

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