NOA e NONA - Natural occurring asbestos and non asbestos

 

L’amianto è considerato una particella minerale allungata (EMP - Elongated Mineral Particles): la sua forma e le sue dimensioni (lunghezza> 5 micron, diametro< 3 micron e rapporto L:d>3:1) soddisfano la definizione di fibra.

L’esposizione alle fibre di amianto ed EMP comporta frequentemente l’insorgenza di alcune patologie, sia tumorali che non tumorali, a volte caratterizzate da periodi di latenza piuttosto lunghi.

L’attuale legislazione italiana prende in considerazione sei tipologie di amianto:
crisotilo, crocidolite, amosite, antofillite di amianto, actinolite di amianto e tremolite di amianto ma in natura ci sono più di 300 minerali con morfologia fibrosa.

Un’ulteriore distinzione va fatta tra gli amianti intenzionalmente aggiunti nella produzione di manufatti utilizzati per le loro proprietà isolanti e fonoassorbenti  e quelli naturalmente presenti in natura.
Tra questi ultimi si classificano i NOA (Natural Occurring Asbestos) e i NONA (Natural Occurring Non Asbestos).
Il termine "naturale", come anticipato, indica che l'amianto e/o gli altri minerali asbestiformi (non classificati come amianto) non sono stati aggiunti intenzionalmente, ma sono componenti naturali presenti in alcune tipologie di rocce, sedimenti e terreni.

Tabella NOA

Anche NOA e NONA possono costituire un potenziale pericolo: agenti atmosferici e attività umane (come l’estrazione mineraria) possono agire sulle rocce portando al rilascio delle fibre minerali nell’aria, rendendole così potenzialmente inalabili.

Recenti studi scientifici hanno dimostrato l’aumento di casi di mesotelioma maligno nella popolazione esposta ad amianto e altre fibre disperse nell’aria a causa di eventi naturali: ciò ha reso NOA e NONA un problema al quale salute pubblica globale guarda con attenzione.

Lo studio analitico di NOA e NONA spesso richiede particolari approfondimenti, in quanto la loro composizione è eterogenea, fatta di fibre di diversa morfologia e di diverse fasi minerali. Le procedure analitiche di routine applicate su materiali naturali spesso portano a risultati divergenti tra i diversi laboratori e quindi è consigliabile procedere attraverso approcci analitici integrati.

Mérieux NutriSciences applica la tecnica TEM allo studio delle fibre di origine naturale, non solo per l’alta risoluzione (0,2 nm) e gli ingrandimenti da 10.000x a 300.000x, ma soprattutto perché è l'unica in grado di combinare contemporaneamente l’analisi morfologica, l’analisi della struttura cristallina grazie al SAED (Selected Area Electron Diffraction) e l’analisi della composizione chimica EDS (Energy Dispersive X-ray Spectrometry).

L’analisi della struttura cristallina e le caratteristiche di diffrazione possono confermare la specie minerale, mentre la conoscenza della struttura chimica può aiutare a riconoscere l’amianto rispetto ad altri minerali di composizione chimica simile: questo rende il TEM un supporto importante negli studi analitici dell’amianto in matrici complesse o naturali.

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